ALESSANDRO CRIPPA: Rappresenta con la sua musica ciò che è invisibile gli occhi

Il nostro appuntamento settimanale con la bella ARTE contemporanea. Solo artisti unici
di portata internazionale Innovativi e che catturano le nostre emozioni. Oggi VI FACCIO CONOSCERE: Alessandro Crippa🌻@alessandrocrippakaleyuga

Insegnante di musica, formatore, compositore e musicista polistrumentista.
Un artista completo, filosofo dell’ arte del ‘comporre musica’ e portavoce del benessere che la musicoterapia riesce ad infondere in ogni individuo.

Mi piace Alessandro perché è riuscito a fare un percorso aldilà delle Mode del momento, facendosi pioniere di un nuovo modo di intendere il Suono. Un paroliere di grande spessore e un poeta della parola,
La sua arte consiste nel cogliere l’essenza della musica, attraverso un’attenta osservazione dei suoni. Rappresenta con la sua musica ciò che è invisibile gli occhi.

Dal 1989 studia musica (chitarra, pianoforte, batteria, djambe, basso, composizione e canto) suonando in oltre 300 live e dal 1995 fa esperienza come polistrumentista in band e studi di registrazione.

Nel 2003 inizia l’attività di insegnante privato di musicoterapia, musica e composizione.
Dal 2006 è musicoterapeuta e la sua attività principale è la composizione di musiche per pratiche rilassanti ed energizzanti.

Ciao Alessandro è un piacere per me e per LFM averti con noi, parlami degli inizi, della tua storia e di come hai scelto di diventare un musicoterapeuta

Sono nato il 19 ottobre 1973, a Milano, in una famiglia in cui la musica era presente quotidianamente. Imparare a suonare vari strumenti e a comporre musica è stato quindi piuttosto immediato e relativamente semplice. Nel contempo ho sempre inconsciamente visto la musica come un attrezzo per indurre o richiamare emozioni. Solo dopo molti anni di studi ho potuto comprendere anche consciamente che ad ogni movimento musicale effettivamente corrispondono una emozione (e-movere) e un movimento fisico.

La mia formazione come musicista e compositore terapeutico nasce proprio in seno all’amore che provo per la capacità di suscitare emozioni e movimenti con la musica. Sono sempre stato affascinato, infatti, da quest’arte in grado di agire sia fisicamente sulla materia del corpo, sia psichicamente. Ed è così che l’ho studiata e che la applico dal 2010, anche attraverso il workshop “Armonizzazione musicale dei chakra”.

Qual è il tuo stile e la tua ispirazione?

Il mio modo di intendere la musica è di ispirazione olistica. Ho appena affermato che ad ogni musica corrisponde un’emozione, ma non è tutto. Ad ogni nota corrispondono infatti anche un colore cromatico (“croma” è pure una figura musicale), una forma geometrica (Pitagora definiva la musica “geometria solidificata”), un esercizio fisico, un cibo, una stagione, un chakra, etc.

Le discipline così intese (musica, fisica, geometria, matematica, astronomia, biologia, antropologia, filosofia, psicologia, chimica, etc.) si intersecano diventando un insieme coerente e compenetrato. L’aspetto vibrazionale della musica è il linguaggio olistico che permette di comprendere questo insieme dinamico e tutto ciò che gli è connesso. Con questo linguaggio vibrazionale, quindi, “traduco” il linguaggio olistico della vita.

Mi riusciresti a descrivere qual è il tuo Talento?
Per poter studiare, comprendere ed applicare la musica con benefici psicofisici, inizialmente, mi è occorso un unico talento: la sensibilità all’ascolto.

La sensibilità all’ascolto della musica mi ha permesso di sentire e di riconoscere la qualità intrinseca delle note, degli accordi e delle armonie, che possono essere di “tensione”, “rilascio”, “vigore” etc.

La sensibilità all’ascolto della persona, d’altro canto, mi permette tuttora di sentire la qualità della salute psicofisica di chi ho di fronte, che può essere parimenti di “tensione”, “rilascio”, “vigore” etc.

Questo tipo di talento, ossia l’ascolto attento della musica e dell’essere umano, porta ad avere una chiara visione degli squilibri presenti e dei dovuti riequilibri. Per dirla con le parole del compositore Claudio Gregorat, “il medico non può non essere anche musico” (“L’anima della musica”).

Il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno è quello di vedere la musica, così intesa, nel quotidiano di ognuno. E di vederla diffusa almeno tanto quanto lo è ora la musica da intrattenimento.

Questo sogno ha iniziato a concretizzarsi nel 2017, quando ho composto le musiche/trattamenti di Eusonica. Si tratta di una chaise-longue che permette di ricevere dalla musica massaggi vibrazionali fisici, di risvegliare i neurotrasmettitori e di esperire percorsi emotivi.

Eusonica è una realtà accessibile nelle SPA, nei centri estetici, nei centri benessere, etc.

È il primo passo verso la musica salutare nel quotidiano, che è stato possibile compiere grazie alla lungimiranza di Euracom, l’azienda che la produce, che ha il merito di sposare le moderne tecnologie con le antiche tradizioni musicali.

Voi cosa ne pensate?
Scrivetelo qui
(Mi piace ascoltare le vostre critiche o apprezzamenti per poterci confrontare)

Grazie mille 🌟

Al prossimo Artista

Valeria
Art Promoter

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