BENEDETTO DEMAIO: fondamentalmente colui che dimostra una capacità d’intuizione

Instagram è un mezzo senza paragoni per fare arte e a tutti gli effetti e a tutti i livelli. Un’ eccellenza dell’arte italiana, che ha trovato in Instagram un canale ideale per esprimere la sua innata creatività, è Benedetto Demaio @benedettodemaio, originario di Bagnara Calabra ma approdato sin dal 2005 a Milano.

La prima cosa che colpisce l’osservatore che guarda la sua incredibile Digital Art è il legame dell’artista con il colore turchese. Questo è il primo elemento identificativo di Benedetto, che di strada, dopo la conclusione dei suoi studi artistici, ne ha fatta moltissima, raggiungendo un invidiabile successo con il consenso di critica e pubblico. Ora infatti è diventato un acclamatissimo creatore di campagne pubblicitarie e appassionato insegnante d’arte. Le sue creazioni provocano stupore, ci impongono interrogativi e generano nell’individuo un’ immediata risposta. Sì, perché Benedetto è un artista completo crea, inventa, realizza opere straordinarie che modificano i punti di vista di ogni spettatore il quale dopo questo “incontro virtuale” ne esce rinnovato. Cambiato!

Lei è nato vicino al mare e questa influenza la notiamo nel colore che preferisce: il blu. Cosa esprime, per lei, il blu?
Ho scelto il colore turchese come elemento caratteristico della mia identità visiva su Instagram, per essere riconosciuto e distinguermi in mezzo alla furia di immagini che ogni giorno ci assalgono nell’etere. L’ho scelto per raccontarmi, per parlare del mio mondo e delle mie passioni, per rappresentarmi. È un po’ come una firma, un segno distintivo, un frammento di DNA che mi riconduce alle mie origini, al luogo della mia infanzia, al mio mare. Ho preferito da sempre i colori freddi a quelli caldi. Da bambino ho amato il blu oltremare, negli anni della formazione accademica ho dipinto per lungo tempo usando quasi esclusivamente il blu di Prussia, ho avuto anche un periodo in cui il verde Veronese emerge nella mia tavolozza, poi il ciano mi ha rapito per breve tempo trasformandosi infine in turchese. Tutti questi colori hanno comunque una cosa in comune, appartengono a quella gamma cromatica che è tipica del mare, fanno parte delle sue sfumature, sono le tonalità caratteristiche che degradano dal largo alla riva quando è agitato, dal più scuro al più chiaro. Rappresentano in un certo senso la mia appartenenza a un luogo che mi ha visto nascere e crescere, alla mia casa. Su Instagram sono ormai identificato con un colore e devo ammettere che questo non mi dispiace affatto, anzi, penso sia proprio un bel modo per essere riconosciuti.

Dove ama maggiormente esprimere la sua creatività, nell’insegnamento o nel lavorare ad una nuova campagna pubblicitaria?
Per certi aspetti queste due attività si somigliano, per molti altri si differenziano. Entrambe hanno in comune la creatività e la condivisione. Non saprei quale mi dà più soddisfazione, ma di certo le amo tutt’e due. Sono convinto che la creatività sia come un veicolo che va alimentato col giusto carburante per poter raggiungere mete lontane e nuove. Insegnare alimenta la fantasia attraverso il continuo scambio di punti di vista tra docente e discenti, avventurarsi alla creazione di nuove campagne pubblicitarie invece aiuta ad allargare i propri orizzonti immaginativi attraverso la sperimentazione. L’insegnamento arricchisce la creatività con il confronto con gli altri, il lavoro del content creator la arricchisce attraverso l’esperienza sul campo. Entrambe si alimentano a vicenda in un circolo virtuoso che le rende interdipendenti tra loro e indispensabili alla mia evoluzione creativa.

Che cos’è per lei essere un artista oggi?
Artista oggi è fondamentalmente colui che dimostra una capacità d’intuizione e di sintesi degli aspetti salienti di questo caotico divenire in cui siamo immersi, sostenuto da un profondo impegno etico ed estetico mentre sviluppa i suoi nuovi ambienti simbolici. Artista è colui che riconosce che la forza di un’opera non sta più esclusivamente nel lavoro in sé, quanto nell’insieme di relazioni che riesce a creare con il pubblico; relazioni intrecciate da in una stretta rete di azioni e condivisioni. Di conseguenza, artista è colui che non si limita a fare, a creare, ma anche a suscitare processi, a smuovere reazioni.

Che cosa l’appassiona di più della Digital Art?
Al di là di tutti gli aspetti tecnologici, le velocizzazioni e le ottimizzazioni tecniche, il mondo del digitale mi affascina per quel concetto di dematerializzazione sotteso ad ogni opera. Le opere di Digital Art, nella maggior parte dei casi, non sono concrete, reali, fisiche, non occupano uno spazio nel mondo analogico, ma piuttosto lo occupano in termini di MB; sono file, immagini JPEG, animazioni GIF e tutto ciò che di digitale può essere diffuso e condiviso. Si tratta di un’arte totalmente effimera, potremmo definirla così: esiste solo nell’etere e lì si concretizza. Questo è già di per sé qualcosa che rende affascinante la Digital Art.

È di grande attualità il successo della crypto arte, cosa ne pensa a riguardo?
Come dicevo già nella precedente risposta, c’è un incredibile fascino concettuale nelle forme di Arte digitale, come pure nella Cripto Art. Nel caso specifico il potere seduttivo è accresciuto dalle NFT che vestono una creazione digitale di tutti i diritti che potrebbe avere fisicamente come opera d’arte: unicità/rarità, autenticità e proprietà. In questi nuovi abiti, le opere crypto sono legittimate a persuadere i collezionisti e il pubblico in generale, arrivando facilmente a tutti o comunque a molti, specie in questi periodi in cui il mercato fisico dell’arte è diventato faticoso. Questa facilità di vendita o diffusione ha dato origine ad un’iperattività della domanda e dell’offerta, il che è un aspetto positivo se lo si considera in termini di riattivazione del settore. Il rischio potrebbe invece verificarsi nel momento in cui questa iperattività si traducesse in iper-produzione e iper-consumo, azioni che rischierebbero di togliere fascino e unicità alla forma espressiva. In sintesi perciò apprezzo le nuove forme di evoluzione artistica digitale nel limite in cui veicolino concetti di qualità piuttosto che di quantità.

Grazie mille

Voi cosa ne pensate?
Scrivetelo qui
(Mi piace ascoltare le vostre critiche o apprezzamenti per poterci confrontare)

Al prossimo Artista

Valeria
Art Promoter



Categorie:Arte&Artisti

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