L’uomo dallo sguardo ottenebrato dal nuovo che non verrà – Ottaviano Naldi

La Elison Publishing ci presenta un altro suo romanzo.

Capita un po’ a tutti a quarant’anni (da Marina Ripa di Meana in poi ci sono stati altri casi più o meno eclatanti) di fare i conti con il proprio passato, cercando magari di prevedere il futuro senza l’ausilio della sfera di cristallo. Ma parla in prima persona “L’io narrante” di Ottaviano Nardi oppure si riferisce ad un personaggio non meglio definito? Questo non ci è dato saperlo. Il nostro protagonista nasce a Codigoro, in provincia di Ferrara, e da subito si dimostra interessato ad alcune cose: donne, alcool, motori e…droghe leggere. Già, perché fumarsi un ciloom dopo un giro in moto a Riccione sembra essere il modo migliore per aprire la mente a nuove idee. La ribellione contro
“gli Arconti”, che lavorano per tenere nell’ignoranza gli uomini, al fine di farli lavorare e mantenere l’ordine costituito, lo spingono verso tendenze anarcoidi e dunque a combattere in prima linea nelle vesti di rappresentante di classe a Ragioneria.
Ha un’occasione: diventare redattore per la Gazzetta di Ferrara. “Costruisco articoli sui giovani del sabato sera, con un monito all’alcool e alle droghe, mentre ne abuso” – è la sua onesta e amara ammissione. Il giornale chiuderà i battenti con suo grande rammarico. Il tema ricorrente della narrazione è dato dalla progressiva metamorfosi dell’uomo in mezzo lupo, nel tentativo di uscire dal labirinto che la società impone. Solo quando il lupo riuscirà a ricongiungersi con la luna, l’io narrante potrà definirsi salvo e realizzato. I continui flashback e refrains rappresentano invece l’ideale anello di congiunzione tra passato e presente. Due storie d’amore – struggente quella con Chicca – sono già naufragate, forse per l’immaturità o per il troppo bere. Il protagonista è consapevole dei propri sbagli ma non è in grado di rimediare. L’iscrizione
al DAMS di Bologna segneranno (forse?) il risveglio di un ragazzo ormai allo sbando. L’arte che aiuta, l’arte che salva nelle sue forme, scrittura e rock melodico in primis. E poi l’agiatezza economica, giunta inaspettata ma meritata: sarà questa la carta vincente per spingere sempre più il lupo a ricongiungersi con la luna?

Un romanzo di difficile interpretazione e valutazione, in ragione dei differenti stili descrittivi che lo caratterizzano. E’ l’autore stesso ad ammettere che “possiede tutte le irregolarità che ci si aspetterebbe da uno che la vita borderline l’ha vissuta per davvero”. Ho preferito decisamente la seconda parte, laddove sono prevalenti i toni caldi e familiari rispetto a quelli lirici e imbellettati della prima. Un uomo che forse non avrà cambiato il mondo come avrebbe voluto, ma ha trovato il modo per viverci in comunione con se stesso ed i suoi affetti.

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Dati:

Genere: narrativa

Lunghezza: 134pgg.

Casa Editrice: Elison Publishing

POV: prima persona

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