Nicola Galli da giocatore ad allenatore. Una vita per lo sport

Per prima cosa raccontaci di te: Mi chiamo Nicola ho 45 anni vivo a Pavia e da sempre ho avuto la fortuna di vivere nel mondo dello sport, da piccolo grazie a mio padre che, medico ortopedico e dello sport, per una vita ha collaborato con uno dei più importanti club calcistici italiani, permettendomi così di avvicinarmi all’ambiente e di toccare con mano quello che, per tanti bambini,resta un sogno e qualcosa di inavvicinabile. Ciò nonostante, all’età di 11 anni, ho conosciuto la pallacanestro, sport che, da ragazzo, mi ha permesso di vivere l’esperienza di far parte di una società di Serie A e di giocare con veri professionisti (uno tra tutti OSCAR SMITH, brasiliano oggi nella Hall of Fame Americana) e oggi, dopo 30 anni da atleta, mi coinvolge quotidianamente con il ruolo di istruttore minibasket, alla HERE YOU CAN Dibella basket school (https://www.facebook.com/profile.php?id=737436823012300&ref=br_rs) società fondata a Pavia 8 anni fa e che, ad oggi, può contare più di 1200 tesserati tra minibasket e under. La possibilità di poter condividere una passione (sana) a bambini dai 5 anni in su è stato da sempre grande stimolo oltre che fonte di soddisfazione e di piacere personale, e si affianca perfettamente con la mia attività principale di coach nel settore del benessere (https://www.facebook.com/nikgalli.hl24/) , e con l’impegno di volontario presso lo Special Team Annabella 87 (https://www.facebook.com/specialteampavia/) , associazione impegnata nel far giocare a pallacanestro bambini e ragazzi diversamente abili. Denominatore comune: mettersi a disposizione degli altri.

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Hai un passato da giocatore. Qual è l’incontro più bello o quello più sofferto:
In tanti anni di Carriera, tra settore giovanile e campionati senior, tante sono state le esperienze che mi sono restate dentro, sia positive sia negative, e che hanno contribuito a farmi diventare la persona che sono. Sicuramente il debutto in serie A con la squadra della mia città a 16 anni e i successi sportivi raggiunti hanno un posto speciale nel cassetto della memoria ma anche le sconfitte o il periodo buio a seguito
di un grave infortunio al ginocchio hanno caratterizzato positivamente la mia crescita personale perché, sembra una frase fatta, ma sono le difficoltà che, se trasformate in opportunità di rivalsa, valgono tantissimo nel naturale processo di crescita.
Lo sport può essere: un insegnamento, un aiuto, un rifugio, uno sfogo.

Quando si trasforma da una sana competizione ad atti che è meglio dimenticare?:
Quando tutto viene portato all’esasperazione esasperazione, che non va confusa con impegno, dedizione e sacrificio. Troppo spesso si sentono notizie di situazioni spiacevoli che hanno spesso come protagonisti spesso i genitori che, a volte, creano aspettative smisurate ai ragazzi, togliendo loro il piacere di fare sport spensieratamente e per divertirsi e caricandoli di responsabilità eccessive.

Un bambino che valore conferisce alle difficoltà o alle sconfitte: Uno dei nostri compiti, così come base nel percorso di crescita dei bambini alla HERE YOU CAN, è
quello di educarli e prepararli alle difficoltà e alle sconfitte, vere scuole di vita, fondamentali per creare uomini in grado di affrontare i problemi, di solito più seri, che dovranno affrontare al di fuori dalle palestre. Tutto è relativo…dipende da come ci poniamo difronte alle situazioni.

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Davanti a te hai una/un piccolo sportivo che vuole iniziare uno sport e ha bisogno di un tuo incoraggiamento o di una tua “dritta”: Prendi la palla gioca divertiti fai amicizia, prendi l’impegno seriamente e fino a quando lo farai con voglia e passione.
Per diventare campioni hanno tempo.

L’avvenimento più bello o curioso che ti è successo negli anni di attività sportiva:
In questi anni le soddisfazioni più grandi me le ha date l’esperienza con lo Special Team Annabella 87 di Pavia. Vedere la gioia dei nostri ragazzi, per i loro grandi progressi, e la complicità che si crea con questi bambini/ragazzi diversamente abili, ma molto abili, sono per noi volontari soddisfazione e riconoscimento del lavoro fatto con il cuore

Grazie da Life Factory Magazine a Nicola Galli per questa interessante intervista.



Categorie:Senza categoria, Sport

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