“Qualche metro più in là dei miei piedi” di Valentina Dada Villani – Echos edizioni

Particolare e bizzarra è la storia del ricco Andrea, il quale trova il suo scopo molto lontano da casa. Un viaggio che trasfigura completamente la sua vita e gli permette finalmente di diventare uomo.

Andrea Martini è un giovane uomo che dalla vita ha avuto tutto, ma anche niente. Il suo tempo scorre inutilmente tra party mondani all’insegna di alcol e droghe, inutili donne riempi letto e scommesse di ogni genere e tipo. Un giorno il destino gli riserverà una sorpresa del tutto inaspettata, un incontro fortuito in una terra sconosciuta cambierà per sempre le dinamiche della sua miserabile esistenza, travolgendolo all’interno di un vortice di felicità dal quale non sarà più in grado di fuggire.

Recensione 

Priva di scopo è l’esistenza di Andrea Martini, il classico esempio del modo di dire “intelligente ma non si applica” e rampollo di una ricchissima famiglia che ha fatto fortuna nell’imprenditoria. I fratelli hanno preso tutti la direzione giusta e spicca un futuro sano avanti a loro, mentre il primogenito è un completo lavativo. Andrea si è perso nel tunnel festaiolo in cui sono compresi alcol e droga, sesso occasionale e inutili amicizie che svaniscono la mattina dopo. Giornate vuote e senza un vero progetto, nè una presa di posizione da parte del nonno, il quale si limita a coprire le sciocchezze del nipote. Al massimo una ramanzina telefonica che il caso umano si lascia scivolare addosso.

Un personaggio da subito antipatico e borioso, lontano da accaparrarsi le simpatie del lettore finchè non si comprende il suo stato d’animo e la motivazione che lo ha reso così sterile. Andrea ha sofferto molto la mancanza affettiva e la presenza dei genitori e, a parte la domestica, si è sempre ritrovato solo e mai capito. Andrea non ha nessuna voglia di cambiare atteggiamento, perciò, dopo un inghippo con la legge, decide di concedersi una vacanza in Venezuela, un paese noto per i problemi politici, povertà e i narco trafficanti. Se inizialmente il soggiorno imita le serate fiorentine, tra eccessi di drink e polverine bianche, il lettore non si aspetta un incontro con una creatura innocente.

Jana è una bambina ridotta pelle e ossa, figlia maltrattata di un buzzurro, abitante in una sorta di favelas. L’unica ad aver acceso qualcosa nel cuore di Andrea, rimasto commosso alla vista della piccola, tanto che decide di diventarne un protettore. Da arido finisce per volerne divenire il padre. Ma stavolta non sarà semplice ottenere ciò che desidera, soprattutto in un paese tanto complicato. Vie illegali e vie armate e improbabili sono le soluzioni e stavolta Andrea ha scoperto e raggiunto un obiettivo nobile da portare a termine, che segna la fine della sua vecchia vita. Un risvolto inaspettato e un attaccamento rivoluzionario in un romanzo particolare e di svolta. Forse un po’ troppi dialoghi in spagnolo. Tuttavia può di certo smuovere più di una coscienza.

 



Categorie:Libri, Narrativa, Senza categoria

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