Il giallo del nano della stazione – Massimo Lugli

Lo scrittore, affermato giornalista e cronista, scrive un libro dalle tinte crude e oscure. Una penna che riesce a descrivere saggiamente un caso di cronaca.

Il luogo è Roma, l’urbe da sempre coinvolta in un percorso di rinnovamento culturale quanto in un turbine di forte degrado sociale e di delitti perfetti e macabri. Un via vai di pagine d’inchiesta dove la bravura di chi scrive sta proprio nel saper coniugare il romanzare e il dire vero.

Cos’è accaduto, dove, perché, quando e chi? 

Dal titolo si evince che si tratta di un omicidio e che la vittima potrebbe essere una morte bianca. Un bimbo. Data la rilevazione scientifica dell’altezza, tutto pare portare a questa considerazione. Ma il giallo sta in questo: se non fosse morto un bambino e ci fosse qualcosa di più crudo? Una morte matura si, e magari legata a contesti sociali di criminalità e oscuramento di elementi, occultamento di cadaveri , rapimenti, droghe e alcol. Un libro romanzo- inchiesta capace di rendere la lettura, il mondo del giornalismo nero incredibilmente interessante e vero. Un richiamo preciso al vero giornalismo occidentale. Oserei dire che la lettura è utilissima specie per chi è da sempre lettore di cronaca. Un buon cronista si vede soprattutto quando scrive un libro e adatta la cronaca a più spazi e punti di vista. Consigliato!



Categorie:Gialli & Thriller, Libri

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