“La donna di Parigi” di Donato Bendicenti – Rizzoli

Due uomini che non potrebbero essere più distanti, il commissario parigino Gérard Forsans e il manager romano delle risorse umane, Pietro Soprani, accomunati dalla ricerca della scomparsa Lodovica Ferradini. Lodovica, affascinante trentacinquenne, lascia perdere le sue tracce nella capitale francese, lasciando sgomento il suo storico ex, che, in fondo, non ha mai smesso di amarla.

Sinossi: Durante le feste di Natale, un quarantenne romano riceve una telefonata da Parigi: la donna che ha molto amato e da cui è stato abbandonato crudelmente, è scomparsa dal suo albergo lasciando un biglietto per lui. L’uomo va a Parigi per collaborare alle indagini e incontra il commissario che deve fare luce sul mistero. Intanto viene ritrovato il cadavere di una donna senza volto: è la donna che entrambi cercano? Tra l’uomo e il vecchio commissario nasce una strana amicizia, il curioso incontro di due disperate solitudini; un’amicizia che forse resisterà alla scoperta della verità.

Valutazione

A bordo della sua fiammante Bmw, Soprani si precipita sotto la torre Eiffel per dar manforte nelle indagini a Forsans, che, nonostante il troppo bere del presente, mantiene una visione lucida sui recenti accadimenti. Le indagini, di fatto, finiscono relegate in secondo piano rispetto al vero tema centrale della narrazione, legato al percorso di maturazione e crescita personale dei due protagonisti. Il dirigente e il poliziotto ricoprono figure di prestigio all’interno della società, ma la comune insoddisfazione in campo sentimentale impedisce a entrambi il traguardo delle felicità. Forsans, stanco della vita coniugale con Michelle, cerca conforto nell’amore impossibile per la giovanissima Amina; Soprani, un matrimonio fallito alle spalle, si accompagna a partner occasionali e si rifugia in uno stilo di vita edonistico per surrogare quel vuoto che, in fondo, sente dentro.

Sullo sfondo di una Parigi affascinante, ma al tempo stesso piena di contraddizioni, si dipanano dieci giorni di fitta narrazione. Le vite dei protagonisti si sfiorano e s’intersecano assieme a quelle di due dei peggiori prodotti dell’élite parigina: Michelle e Giquel. Bendicenti traccia uno spaccato amarissimo della società francese, dove i potenti riescono quasi sempre a farla franca, barcamenandosi nonostante vizi e comportamenti da veri impresentabili. Provo empatia per Pietro Soprani e per quello stile di vita che da solo non basta a far quadrare il cerchio; riesce a commuovermi dalla prima all’ultima pagina Gérard Forsans, poliziotto modello, uomo onesto, intelligente, e meritevole di miglior sorte. Thriller sentimentale consigliatissimo.   

Giudizio:5/5



Categorie:Gialli & Thriller, Libri

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