Il ritorno al successo di Ferrari, Italrugby e Jacobs, tra record e lunghe attese

Un altro weekend storico per lo sport italiano. La Ferrari e la nazionale maschile di rugby tornano a vincere dopo anni, mentre Marcell Jacobs si conferma l’uomo più veloce al mondo.

Dopo 903 giorni e 44 Gran premi, la scuderia di Maranello taglia per prima il traguardo, portando a casa una fantastica doppietta al Gp del Bahrain con Charles Leclerc e Carlos Sainz. Il pilota monegasco, partito dalla pole position, ha vinto la prima gara della stagione 2022, davanti al pilota spagnolo, che ha approfittato del ritiro del campione del mondo in carica, Max Verstappen, su Red Bull. L’ultima vittoria della Ferrari risaliva a oltre tre anni fa, quando Sebastian Vettel vinse il Gp di Singapore del 2019, proprio davanti a Leclerc.

La nazionale maschile di rugby ha dovuto aspettare invece sette anni per tornare a vincere una partita al torneo Sei Nazioni. Gli azzurri hanno battuto il Galles 22-21 nell’ultima giornata della competizione, interrompendo una serie negativa di 36 sconfitte consecutive. L’ultimo trionfo tricolore risaliva al 28 febbraio 2015, quando la Scozia fu sconfitta 19-22. Il successo del 19 marzo 2022 è anche il primo della storia italiana in terra gallese. Nonostante la vittoria di Cardiff, l’Italrugby rimane però ultima in classifica, aggiudicandosi il “cucchiaio di legno” ma evitando il Whitewash, ovvero di rimanere a secco di successi, come ormai accadeva da troppi anni.

Nel valzer dei grandi ritorni non poteva mancare Marcell Jacobs, che ha vinto la medaglia d’oro nei 60 metri ai Mondiali indoor di Belgrado, in Serbia. Il campione olimpico, con il tempo di 6 secondi e 41 centesimi, ha segnato il nuovo record europeo e la miglior prestazione stagionale nella disciplina. Una vittoria al fotofinish, ai danni dello statunitense e primatista mondiale, Christian Coleman. A oltre sette mesi di distanza dal doppio trionfo ai Giochi di Tokyo 2020, Jacobs diventa il primo oro olimpico dei 100 metri a laurearsi campione del mondo nell’anno successivo ai 60 metri indoor. La dimostrazione che gli ori nei 100 metri e nella staffetta 4×100 di quest’estate non sono stati un semplice caso.



Categorie:Sport

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