SHERRITA DURAN: studio con passione e perseveranza

Sherrita Duran, la voce dell’anima che canta verso il cielo. Dal 3 dicembre on line il nuovissimo “Remnant Song”di Sherrita Duran, tra preghiera e musica d’autore

Benvenuta su Life Factory magazine.

Come è nata in te la passione per la musica? Cantavo in chiesa la musica Gospel da piccolina ma la vera passione per la musica nacque in me quando avevo cinque anni mentre ascoltavo famosi cantanti lirici in TV e il cartone animato di “Bugs Bunny” che aveva la musica classica come sotto fondo. 

Chi sono i tuoi miti musicali? Da giovane ascoltavo per ore le opere di Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi e Richard Wagner. I miei miti nel mondo della lirica sono Leontyne Price che era l’Aida perfetto, Mario del Monaco, Renata Tebaldi e Luciano Pavarotti. Mi piacciono tanto le colonne sonore di John Williams, Ennio Morricone e Hans Zimmer. Un altro mito importante per me è il grande chitarrista Pat Metheny. 

https://youtu.be/X4y5bO-OuL0

Come nasce una tua canzone? Ci puoi parlare del processo creativo alla base? Quasi tutte le canzoni del mio nuovo album “Remnant Song” nascevano in mezzo ai campi dove passeggiavo col mio cane Candy. Comincio le mie giornate così in mezzo la natura dove prego e parlo con Dio. Poi mi arrivano le melodie, testi e musiche che riempiono la mia mente con idee. Le mie canzoni sono un’estensione delle mie preghiere e spesso le risposte. Spesso mi alzo di notte per comporre quando sento la musica nei miei sogni. Ho la memoria piena di memo vocali del mio iPhone.

Studio, talento e tecnica. Come si devono intrecciare in un’artista? Il talento è un dono ma la tecnica viene con tanti anni di studio con passione e perseveranza. Credo che sia importante rimanere umile perché c’è sempre qualcosa da imparare nella vita. Si può migliore sempre. 

Hai suonato in tanti live. Come è per il te il concerto perfetto? Cosa non deve assolutamente mancare? Quanto è importante trasmettere emozioni al pubblico attraverso la voce?
La perfezione è un illusione. Potrei dire che i concerti più belli sono stati quelli dove ho sentito di aver trasmesso il meglio che potevo dare al mio pubblico sia con la voce che le emozioni. Il complimento migliore è di vedere le persone toccate col cuore. 



Categorie:D-Interviste, Musica

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