Paolo Bertelli: vorrei comunicare quanta sofferenza siamo riusciti a provocare su questa Terra

Palo Bertelli è amante dello sport, legge fin da ragazzino ogni tipo di libro che sia un giallo, di avventura o fantasy… ma non troppo.

Oggi lo conosciamo meglio

Buongiorno Paolo e benvenuto a Life Factory Magazine. Ci presenti Nemesi? Certamente. È un romanzo solo in parte fantasy. Ambientato durante la Prima guerra mondiale, l’eterna lotta tra bene e male si sviluppa parallela a questi avvenimenti storici. Il protagonista, lo scienziato Erik Low, dovrà suo malgrado accettare una realtà che verrà stravolta, perché la stessa storia della civiltà umana verrà messa in discussione da rivelazioni che avrà difficoltà a comprendere.

Dovrà combattere contro la propria Nemesi interiore, decidere da che parte stare, in un crescendo di azione e colpi di scena dove mistero, fedeltà e amore si mescolano in un finale che lascia molti punti interrogativi in sospeso.  

Un romanzo tra storia e fantasy… come ti è nata questa idea? È nata grazie alle mie passioni. La storia mi ha sempre attratto, soprattutto le due Guerre mondiali che sono gli eventi più tragici in assoluto che hanno colpito l’umanità. Rimane difficile se non impossibile giustificare qualsiasi motivo che ha portato all’esplosione di questi eventi. Poi il mio lavoro di chimico ha influito sullo sviluppo della trama, sul fattore scatenante che porterà a far precipitare gli eventi.

La domanda che mi posi all’inizio della scrittura di questa storia fu: “E se tutte le scoperte, le menti geniali, i misteri che tutt’oggi non riusciamo completamente a spiegare, non fossero altro che istruzioni tramandate da altri?”

Nemesi - Paolo Bertelli - Libro - Mondadori Store

Cosa vuoi comunicare ai tuoi lettori? È una delle motivazioni che mi ha portato a scrivere questo romanzo. Vorrei comunicare quanta sofferenza siamo riusciti a provocare su questa Terra, a noi stessi, all’ambiente. Sono temi attuali e purtroppo soltanto adesso sembra che ci stiamo accorgendo che non possiamo continuare così. Non possiamo pensare di avere diritto e dovere di sfruttamento su tutto ciò che ci circonda. Non lo abbiamo, perché anche noi siamo ospiti e semmai abbiamo il dovere di rispettare il pianeta su cui viviamo. Il tempo sta finendo… è una delle prime frasi di Nemesi.

Il tuo prossimo libro è già in scrittura? Sì. Sto scrivendo il proseguo di Nemesi che idealmente è una trilogia. Ho molte idee in cantiere tra le quali una che per adesso è una one shot che vorrei far partecipare a dei concorsi. Mi sono molto affezionato ai suoi quattro piccoli protagonisti e sicuramente diverrà un racconto.

Grazie di essere stato tra le nostre pagine.



Categorie:interviste

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