MotoGP – L’ultima del Dottore in casa, in ricordo del Sic

Un weekend speciale a Misano Adriatico. Il Gran Premio dell’Emilia-Romagna e del Made in Italy è stato l’ultimo in Italia per Valentino Rossi, prima del suo ritiro dalla MotoGp a fine stagione. Il Dottore ha tagliato il traguardo in decima posizione, in un circuito di “casa” a tutti gli effetti, visto che il paese dove è cresciuto e abita, Tavullia, dista meno di 20 chilometri.

Nella conferenza stampa della vigilia, Rossi si era augurato che la gente lo ricordasse come “un buon pilota che ha avuto una bella carriera, ma la cosa che mi piacerebbe di più è che tutti pensassero che ci siamo divertiti”. Alla domanda sull’andare avanti, il nove volte campione del mondo aveva risposto: “Se fossi competitivo correrei altri vent’anni ma non ho una moto competitiva e probabilmente neanche io lo sono così tanto”. Valentino aveva infine ringraziato i suoi tifosi: “Ho corso più di 400 gare e ho ricevuto e ricevo ancora tanto sostegno, ovunque vado”. Circa 35mila persone si sono recate domenica sul tracciato per dare l’ultimo saluto al proprio idolo. La gara si è conclusa con un casco celebrativo, abbracci, giri d’onore e fuochi d’artificio. “Oggi è stato così lungo e bello che forse alle ultime due gare non ci vado. Ho anche fatto una gara decente”, ha dichiarato scherzosamente il pilota col numero 46.

Il weekend del Gp di Misano è coinciso anche con il decimo anniversario della scomparsa di Marco Simoncelli, il pilota di Cattolica che perse la vita durante il Gran Premio di Sepang, in Malesia, nel 2011. Nell’incidente fatale per il Sic fu coinvolto anche lo stesso Rossi, che era un suo grande amico. Ma il suo ricordo ha continuato a vivere nel cuore di tutti gli appassionati di moto, grazie anche all’intitolazione della pista di Misano a suo nome: dal 2012 è stata denominata come Marco Simoncelli World Circuit.

Il Gp dell’Emilia-Romagna e del Made in Italy è stata anche la terzultima tappa del motomondiale, dove il pilota della Yamaha Fabio Quartararo si è laureato campione del mondo 2021. Il suo avversario, Pecco Bagnaia, è caduto a cinque giri dalla fine mentre era in testa alla corsa, consegnando il titolo iridato al Diablo con due gare d’anticipo. Festa e lacrime a fine gara per il primo campione del mondo francese nella storia della MotoGp. Senza dubbio, è stato un fine settimana pieno di emozioni e l’occasione per celebrare l’addio di uno dei piloti più forti della storia.



Categorie:Sport

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