Pengwin: la musica come svago

Oggi ospitiamo il poliedrico Pengwin. Benvenuto in Life Factory.

Ciao, Pengwin. Sappiamo che hai una vita piena di esperienze e progetti. Vuoi farti conoscere al pubblico di Life che ancora non sa chi sei? Ti va di raccontarti?

Ciao ragazzi, certamente. Sono Kristian, quest’anno compio 25 anni e sul web sono conosciuto principalmente per le mie analisi e pronostici sulle partite di calcio. Da anni ormai lavoro nel mondo delle quote e condivido le mie idee ed esperienze gratuitamente con chi ha il piacere di seguirmi. Sono super appassionato, fin da bambino, di pallone e cerco tutt’oggi di trasmettere questo mio amore ai miei seguaci.

In che modo sei approdato alla musica?
Il mio rapporto con la musica è molto sporadico. Non faccio ovviamente il cantante ma ogni tanto mi piace esprimermi con questa forma artistica. Lo faccio per hobby quando ho qualcosa da raccontare, nulla più.

C’è un qualche nesso tra la tua attività di tipster e influencer calcistico e la tua attività musicale?
Non vi è alcun nesso tra la mia attività di tipster/influencer e quella musicale. Anzi, a dirla tutta, spesso e volentieri è motivo di grandi polemiche per il mio pubblico che non è abituato a vedermi cantare. Però non mi faccio problemi. Tutti i miei pezzi prodotti finora (Vamos a Bailar è il terzo) hanno come obiettivo quello di raccontare una storia, trasmettere energia positiva e motivare chi mi ascolta.

Parlaci del tuo ultimo singolo, Vamos a bailar.
Vamos a Bailar è un inno alla libertà. Approfittando degli Europei ho deciso di scrivere un pezzo che potesse regalare gioia ed entusiasmo al mio pubblico e a chiunque lo ascoltasse.
Il pallone che unisce bambini, adulti, uomini e donne. L’amore, per il pallone o tra due persone, che può rendere tutto più bello…può farci sentire vivi. Ed è proprio questo l’obiettivo di Vamos a bailar, tornare alla normalità di un tempo e rialzarci dopo un periodo tutto fuorché semplice. Il Covid ci ha allontanati, resi più freddi e meno affini a vivere emozioni. Gli Europei, l’estate, magari le vittorie dell’Italia… tutto questo dev’essere l’imput per tornare a respirare a pieni polmoni aria di libertà!

Cosa puoi rivelarci del tuo futuro musicale e non?
Non c’è un futuro musicale. Fin da bambino sognavo di diventare giornalista. Ad oggi lavoro nel mondo delle quote, sono tipster e opinionista sportivo e la musica è solo uno sporadico (ma molto piacevole e gradito) divertimento!

Grazie per essere stato con noi



Categorie:interviste, Musica

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