Il silenzio segreto degli arcobaleni

Oggi vorrei dedicarmi ad una mostra vista recentemente, Il silenzio degli arcobaleni di Marina Legovini, visitabile a Trieste fino il 28.08.21, presso EContemporary una piccola e deliziosa galleria in Via Crispi, centro città, via defilata. Si tratta della prima volta che ci entro, anche se, tramite i social, seguo la curatrice, Elena Cantori, da qualche anno.

Dopo aver intravisto l’inaugurazione mi sono innamorata dei colori e delle composizioni, curiosa di osservare le tele dal vivo ho approfittato sabato scorso e sorpresa, ho avuto l’occasione di aggirarmi per l’esposizione e bearmi delle spiegazioni dell’autrice Marina Legovini.

All’ingresso sono stata ipnotizzata dal quadro che in effetti aveva da subito rapito la mia attenzione. Sono quadri che riprendono con una tecnica molto particolare l’emozione regalata dall’acquerello. Il collante tra elementi naturali descritti ed ambientazione è questo filo continuo che sempbra creare un ponte tra figure e materia. Gli iris galleggiano nell’aria e contemporaneamente appena entrata avevo la sensazione fossero piante marine, sembravano ondeggiare tra riverberi dorati. Si tratta di una scomposizione orchestrata alla perfezione per condurre chi osserva in una dimensione nuova, il punto di vista muta e vibra, portandoci in una dimensione parallela. I quadri della prima parte sono legati da un colloquio leggero, condotto attraverso il colore, la foglia d’oro sapientemente fatta scintillare senza mai renderla sovrastante. I colori sono netti e brillanti. Le tecniche mescolate e le consistenze fatte deflagrare.

Le opere esposte attraversano diversi momenti della pittrice, è stato illuminante sentire dalla voce di Marina Legovini l’origine di alcuni elementi che si possono osservare nel turbine naturale che contraddistingue le sue opere. L’esperienza, la summa di segni grafici che ha saputo trasferire come testamento di uno scambio reale, materiale di cui, con occhi brillanti, ci ha parlato. L’arte e la disabilità con cui lei si rapporta da insegnante, il segno grafico e l’espressione di emozioni proprio li dove potremmo avere l’ardire di non vederne ed invece, l’Arte, li stana.

E poi l’uso di materiali, di combinazioni di colori ed il loro bilanciamento perfetto, l’improvvisazione, la sperimentazione fluida che si cela dietro la sua capacità di cogliere opportunità dove apparentemente non c’è soluzione. L’arte è il dialogo tra talento e scambio continuo dell’artista con l’oggetto-quadro, il soggetto e la materia, tutto legato dal desiderio che spinge ogni tipo di espressione: la trasmissione di emozioni.

L’ultimo quadro è forse quello che più si allontana, come stile dagli altri. Si legge esasperazione, rabbia, voglia di esprimere qualcosa che deve essere fatto confluire nel liquido del colore, colando le sfumature cola e si solidifica quel preciso momento abitato dall’artista. Non ingoia sommessamente, urla il disagio, mutila la tela ma poi, trova il modo di ricucirla come una Penelope, il filo inventato con degli steli di fiori è di nuovo passaporto tra reale e fantastico, dentro e fuori, razionale ed inconscio. Un arcobaleno fatto appunto d’acqua e colore per unire mondi diversi eppure così delicatamente allineati ed intessuti dall’artista.



Categorie:Arte&Artisti, Mostre & Fiere

6 replies

  1. Prossimamente passerò da Trieste e questo articolo entusiasmante mi suggerisce un importante spunto per fermarmi in città!

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  2. Cara Luciana quando mi capita di parlare del mio lavoro spesso non conosco chi in quel momento mi sta ascoltando. Non so delle sue passioni, dei suoi disagi, dei sogni, paure e via dicendo ma in ogni mia parola si racchiude un dono, perchè regalo qualcosa di me, della mia vita d’artista. Infatti ogni quadro come hai ben sottolineato, è legato ad un preciso momento e per questo irripetibile come l’ultimo che descrivi esattamente com’è nato. Grazie Luciana per la tua riflessione!

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    • GrazIe Marina è stato un grande piacere poterti ascoltare e vedere dal vivo le tue opere! Tante persone mi stanno scrivendo che di passaggio a Trieste verranno a vedere la mostra spero accada davvero perchè merita molto! Auguri per tutto!

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  3. Bellissimo articolo mi piacerebbe tanto venire a Trieste è una città che mi affascina da sempre 🤗🤗🤗

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