“LAISSEZ-FAIRE” È IL NUOVO SINGOLO DI SARAI

Dopo l’incredibile successo di pubblico e critica ottenuto con “Ci hai perso tu”, Sarai, tra le più belle voci soul-black del panorama musicale femminile italiano, torna sulle piattaforme digitali con “Laissez-faire” (The Bluestone Records), il suo nuovo singolo.

Ascolta su Spotify.

Il brano, apertamente ispirato all’omonima corrente di pensiero liberista francese, è stato scritto dalla vivace ed incisiva penna della giovane artista romana in una mattinata scolastica, tra i banchi del Liceo.

L’ideologia del non intervento dello Stato nel sistema economico, del “lasciate fare” al singolo, volta al raggiungimento del benessere individuale e collettivo, qui si ricollega, con arguta e frizzante ironia, alla buona cucina ed, in particolar modo, ai formaggi ed ai vini transalpini, a cui Sarai attinge per rappresentare in musica il concetto di felicità. Una felicità che parte da noi per coinvolgere l’altro e concretizzarsi in un benessere a due, per navigare insieme «un mare fatto di Brie», tra «fiori d’Asiago» ed «ombrelli di burro» che con dolcezza riparino testa e cuore dalle intemperie della vita.

“Laissez-faire”, cullato da vibranti sonorità indie-pop che strizzano l’occhio all’urban ed al funky – curate dal sapiente lavoro di Reb The Prod – è una ventata d’aria fresca che arriva sin dal primo ascolto grazie alla vocalità potente, emozionante e ricca di sfumature di Sarai: il connubio perfetto di ironia, passione e sentimento che accompagna l’ascoltatore in un viaggio enogastronomico tra i profumi, i sapori ed i colori dell’anima e che ha come unica meta l’amore.

«”Laissez-faire” – dichiara Sarai – è una canzone nata tra i banchi di scuola. Durante la spiegazione, la professoressa di francese ha tirato fuori il termine, spiegandone la relativa teoria. Appena ho sentito la parola, mi sono detta: “devo scriverci una canzone!” e, come mio solito, ho iniziato a farlo sul quadernino che porto sempre con me. Chiaramente nel pensare al testo ho seguito poco la lezione, così ho attribuito al “Laissez-faire” una filosofia tutta mia, decisamente personale, che esula dal benessere puramente economico e diventa più un “vivi e lascia vivere”, un “lasciate fare” a 360 gradi e, perché no, un “lasciatemi sognare l’amore in un mondo fatto di formaggi”».



Categorie:Musica

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