MAURO PATTA: Sono sempre stato molto legato alla mia terra

Nel nostro appuntamento dedicato all’Arte, oggi ho il piacere di farvi conoscere un artista sardo di grande talento. Originario della provincia di Nuoro,

Mauro Patta @patta.artist

Mauro dopo il Liceo Artistico conseguito a Cagliari, è partito dalla sua bella isola per approfondire gli studi artistici. Approdato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, li capisce che l’arte sarebbe stato il suo destino e la sua professione. Dal 2014 si innamora dell’arte muraria, ritornato nella sua terra adesso realizza opere di street art ammirate in tutto il mondo, che vogliono essere un ponte tra l’attuale tendenza internazionale della street art e un ritorno alle tradizioni più vere e sentite della Sardegna. Un amore particolare che questo artista coltiva, è quello per i tessuti tradizionali antichi della sua terra. Attraverso la street art, che Mauro realizza riscuotendo sempre maggior successo, vengono riqualificati i piccoli spazi urbani e si riesce così anche a dare un forte impulso culturale ai piccole centri abitati di questa meravigliosa terra italiana che è la Sardegna. L’intento dell’arte muraria di Mauro Patta è anche quella di far riscoprire le proprie radici ai giovani, e far conoscere ai tanti visitatori e turisti, la storia e le tradizioni sarde.

Sei nato ad Atzara, provincia di Nuoro. Cosa ti porti dietro delle tue origini, un particolare, una tradizione tipica della tua gente, della tua provincia visibile nelle tue opere?

Sono sempre stato molto legato alla mia terra e questo si vede chiaramente nelle mie opere, anche in quelle realizzate nel periodo in cui vivevo a Firenze.
Ho lavorato 4 anni come pittore di porcellana alla Richard-Ginori di Sesto Fiorentino e penso che questo mi abbia influenzato non poco nella mia scelta di usare parti decorative più grafiche, alternate naturalmente con la mia pittura figurativa. Di conseguenza ho iniziato a fare una perenne ricerca dei tessuti sardi che utilizzo spesso nelle mie opere.
La Sardegna è sempre stata presente nella mia arte e nella mia vita, ecco perché dopo anni è di nuovo la mia casa.

Quanto è stata importante, nel tuo percorso di crescita artistica, la scuola di pittura frequentata a Firenze?

Sono andato a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti con l’idea, si certo di imparare tanto dal punto di vista artistico, culturale e tecnico, ma anche per aprire la mia mente e fare una esperienza in una delle città più multietniche d’Italia.
Naturalmente l’esperienza toscana e l’Accademia sono state fondamentali per il mio percorso artistico e di vita ma ho iniziato l’arte muraria da solo, prendendo esempio dai muralisti storici sardi anche se in questo momento prendo ispirazione da tanti Street artist internazionali.

Tre tue opere mi hanno molto incuriosito.
A Samugheo, la cabina Enel diventa un’opera d’arte, poi la facciata della biblioteca comunale intitolata al celebre giurista e filosofo orunese Antonio Pigliaru e la terza
opera è quella che raffigura il tentativo di Papa Gregorio Magno nel 594 di convertire Ospitone, il capo dei barbaricini.
A quale di queste tre tue creazioni sei maggiormente legato?

Naturalmente sono molto legato a ogni opera che ho realizzato in modo diverso perchè ognuna mi riporta a dei precisi ricordi ed esperienze.
Sicuramente tra le tre che hai citato, ho un legame speciale con “Idoli”, l’opera realizzata a Laconi.
Nel 594 il papa Gregorio Magno scrive una lettera a Ospitone attraverso la quale lo invita, lui e il suo popolo, alla conversione al cristianesimo, visto che i sardi “come animali” adorano ancora idoli di pietra e idoli di legno. L’opera, prendendo spunto da questo evento, vuole rappresentare la contrapposizione, ma anche il legame tra le antiche credenze pagane e il cristianesimo in Sardegna.
La chiesa è riuscita ad entrare fino al midollo culturale sardo ma un grande legame c’è sempre stato e ci sarà per le nostre vecchie divinità.
Sicuramente è un’opera che non è passata inosservata, che ha creato curiosità, interesse ma anche qualche critica, ed è quello che volevo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ho diversi progetti in ballo per questa estate principalmente in Sardegna. Ho anche progetti in altre parti d’Italia e all’estero ma purtroppo per via della pandemia sono stati spostati e li realizzerò in un periodo più tranquillo.

Grazie mille 🌟

Voi cosa ne pensate?

Scrivetelo qui

(mi piace ascoltare le vostre critiche o apprezzamenti per poterci confrontare)

Al prossimo Artista

Valeria

Art Promoter



Categorie:Senza categoria

1 reply

  1. Le tradizioni si possono trasmettere in tanti modi il più rappresentativo è quello figurato e Mauro ne è un grande interprete

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