“Warning” di Fabio Fognini

“Prendere o lasciare” è l’interrogativo che tutti gli appassionati di tennis si pongono nell’approcciarsi a Fabio Fognini. Dotato d’immenso talento, è allo stesso tempo famoso per alcune brutte sconfitte, spesso condite da atteggiamenti discutibili sul campo. E mai titolo per questa autobiografia poteva rivelarsi più azzeccato; il warning sta al tennis come il cartellino giallo al calcio. E’ un ammonimento, l’anticamera di sanzioni peggiori, finanche l’espulsione. Fabio di warnings ne ha presi tanti nella sua carriera, troppi.

Sinossi: «Fognini contro Fognini: è davvero questa la sua storia. Una lotta contro se stesso, contro qualcosa, qualcuno, che lo rende incapace di essere come lui vorrebbe. Diverso. Migliore. Perché è questo che lui si sente: una persona, un uomo capace di dare tanto. Un tennista con uno dei potenziali migliori del mondo, che quando è ispirato è capace di esprimere un tennis di tale bellezza e rarità da incantare l’universo intero. E di spaventare i migliori giocatori del pianeta. Purtroppo, però, qualcuno dice che di Fognini ce ne sono due. C’è anche quello dispettoso e un po’ pigro che si innervosisce, che è poco tollerante e con il tennis non ha esattamente un buon rapporto. Non si è mai capito se gli piaccia veramente, ma una cosa è certa: con l’altro Fognini lui non ha niente a che vedere, e da sempre è pronto a mettergli i bastoni tra le ruote. Non è che lo odia. No, in fondo in fondo gli vuole bene. Ma non è come lui vorrebbe. Questo atteggiamento equilibrato, tranquillo, paziente, questa capacità di lottare senza arrendersi mai. Tutto ciò lo manda in bestia e non si capacita. E non vuole fargliela passare liscia, in uno scontro spesso violento di emozioni contrastanti che per lui finisce sempre nel peggiore dei modi: il Fognini più brutto viene sconfitto. Questa è la sua storia nell’immaginario collettivo. Molto suggestiva, cinematografica. Due Fognini. Uno contro l’altro. Piace tantissimo e credo che sia anche abbastanza realistica. Fabio spesso lotta contro se stesso, contro quella parte meno buona, quella autolesionista che è in tutti noi. Che ci teniamo nascosta e con la quale tutti i giorni, soprattutto nei momenti difficili, ci confrontiamo. Ma che non raccontiamo a nessuno e che nessuno può vedere. Perché se qualcosa fa saltare la nostra pazienza facciamo un urlo e chi ci fa caso? Se qualcuno ci fa arrabbiare, anche con un’ingiustizia, magari spacchiamo la prima cosa che ci capita tra le mani, ma a chi interessa? La verità è che tutti siamo un po’ Fognini. La verità è che dentro di noi, come Fabio nella sua vita e sul campo da tennis, tutti i giorni lottiamo per essere migliori. Migliori di quello che siamo.» (Corrado Barazzutti)

Recensione

Da quando è diventato tennista professionista, combatte una battaglia contro se stesso per cercare di cambiare: finora non c’è riuscito, però in questa coraggiosa pubblicazione ha il coraggio di mostrarsi realmente a nudo per quello che è, senza accampare scuse o pretesti. Impugno anch’io una racchetta – anche se a livello amatoriale – e posso capire cosa scatta nella mente di un’agonista in determinate circostanze: è qualcosa di difficile da spiegare, semplicemente succede, e la persona più calma al mondo diventa ostaggio della paura di perdere, arrivando a spossessarsi dell’abituale personalità.

Fuori dal campo sono riuscito a empatizzare con l’autore, capace di costruirsi una solida rete di amicizie e di piangere per l’interruzione del rapporto di lavoro con un allenatore speciale (Oscar Serrano). Lontano dai riflettori, Fabio si dimostra ragazzo dotato di grande umanità e sono sicuro che anche il lettore apprezzerà alcuni passaggi della bellissima storia d’amore che lo lega alla super campionessa, ed ex collega, Flavia Pennetta. E’ facile diventare devoti sostenitori dei plurititolati Slam Djokovic, Federer e Nadal; io, anche e soprattutto dopo aver letto tutto d’un fiato Warning, resto ancorato alle tantissime gioie ed emozioni che Fabio ha saputo regalarmi, da ultima la vittoria nel prestigioso torneo Master 1000 di Montecarlo. Lì, nel 2019, c’era anche Rafa Nadal, ma Fognini è riuscito a metterlo in riga, regalandomi un’emozione incancellabile. Warning: per sportivi, ma soprattutto per chi vuole leggere un diario intimo scorrevole, incentrato sui valori della famiglia, dell’amicizia e dell’amore vero.

Giudizio:5/5



Categorie:Libri, Narrativa

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