Ciclismo – La favola di Caruso che restituisce l’Italia al Giro

Si diceva che fosse il Giro d’Italia ma non degli italiani. Il ciclismo azzurro però non si è arreso ed è tornato a brillare e sognare nella Corsa Rosa con un inaspettato e strepitoso secondo posto di Damiano Caruso. L’infortunio di Vincenzo Nibali a circa tre settimane dal via al Grande Giro – una frattura al polso con conseguente operazione chirurgica – aveva lasciato numerose perplessità sulla possibilità di avere un italiano pretendente alla maglia rosa. Nella scorsa edizione del 2020, nessun italiano era riuscito a piazzarsi tra i primi cinque nella classifica generale: un record negativo per l’Italia, senza precedenti nella storia. Negli ultimi dieci anni inoltre, solo due italiani erano saliti sul podio del Giro: lo stesso Nibali (2013, 2016, 2017 e 2019) e Fabio Aru (2014 e 2015).

Quest’anno sul podio è salito invece Damiano Caruso, che ha conquistato la seconda posizione, culminata con la vittoria alla tappa dell’Alpe Motta. In partenza da Verbania, il ciclista di Ragusa è andato all’attacco a 52 chilometri dal traguardo, portando a casa il suo primo successo di tappa individuale in un Grande Giro. Nella crono a squadre, vanta invece di due vittorie di tappa al Tour de France – una nel 2015 e una nel 2018 – e di una vittoria alla prima tappa della Vuelta a Espana del 2017. Quella al Giro d’Italia 2021 è infatti la terza vittoria di tappa individuale della sua carriera da professionista: la prima nel 2013 alla Settimana internazionale di Coppi e Bartali, in Emilia-Romagna; la seconda nel 2020 al Circuito de Gexto-Memorial Hermanos Otxoa, in Spagna.

L’ultima vittoria è arrivata alla ventesima e penultima tappa della Corsa Rosa, dove il ciclista 34enne si era presentato come gregario di Mikel Landa per il team Bahrain-Victorious. Tuttavia, complice la caduta e il conseguente ritiro del ciclista spagnolo nella quinta tappa, Caruso ha assunto i gradi di capitano del team, concludendo il Giro a un minuto e 29 secondi di distacco dal vincitore della maglia rosa, Egan Bernal. Il siciliano andrà quest’anno alle Olimpiadi con un ottimo “biglietto da visita” e poi si presenterà alla Vuelta del 2021 con la grande occasione di riottenere i gradi di capitano, nel caso in cui Landa non dovesse riuscire a recuperare dall’infortunio. Insomma, una vera e propria favola quella del ciclista ragusano che, dopo 13 anni passati da gregario, si è ritrovato capitano in un Grande Giro. E lo ha fatto da grande protagonista.



Categorie:Sport

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