MAVA “Sono arrivato qui”, il ritorno del cantautore salentino

In radio e negli stores dal 9 aprile 2021, arriva “Sono arrivato qui” (https://youtu.be/lJkY57JAexA) , il nuovo singolo di Matteo Avantaggiato in arte MAVA, il secondo pubblicato dopo il successo di “Stereotipo” che gli è valso il premio SIAE per il miglior testo al Calabria Fest nel 2019.

Il singolo, sia nella scelta stilistica che in quella di immagine, presenta un alone vagamente vintage, in un’ottica ben ancorata al presente e a quelle che sono le tendenze del momento: il groove e le ritmiche funk si inseriscono all’interno di un leitmotiv di trombe e di un solo di flicorno che sembrano “strizzare l’occhio” al
jazz. Una nuova scelta stilistica che sottolinea un background contaminato dal funk e dalla musica R&B da cui MAVA è partito e a cui ora ritorna.

Il video di “Sono arrivato qui” è stato realizzato dai ragazzi di ICEBERG seguendo lo stesso mood del brano ed è un invito a vivere con leggerezza la difficoltà e la confusione che molte volte accompagnano le scelte importanti della nostra vita, specie se si tratta di decisioni controcorrente, soprattutto quando ci si trova in una società come la nostra, in cui seguire la massa sembra quasi essere un imperativo.
È lo stesso MAVA a parlarcene…

Prima di parlare del tuo singolo, raccontaci di come ti sei appassionato alla musica
Sono nato in un ambiente ricco di musica e io che ero il più piccolo di quattro figli sostavo davanti a un impianto stereo che era in camera, uno di quelli che ora non ha più nessuno credo; sembrava come essere di fronte ad un edificio in costruzione, in ogni piano c’era qualcosa: un lettore cd, un lettore musicassette, la radio, un lettore per vinili e due casse enormi per sentire tutto al meglio. In famiglia si ascoltava tantissima musica senza limiti di genere, uno dei miei fratelli strimpellava la chitarra classica e persino mio padre racconta fiero si una breve avventura da giovane all’interno di una band! Insomma, penso di aver ascoltato quello che in qualche modo era silente dentro di me e con quella chitarra (malconcia sottolineerei) ho
imparato a suonare e sentirmi libero.

Come è nato “Sono arrivato qui”?
Tutto è partito in modo inaspettato con la richiesta da parte di uno dei ragazzi della produzione di scrivere un testo su di una base musicale della durata di circa 2 minuto, perché in quel periodo lavorava alla pubblicazione di alcuni video tutorial su tecniche di home recording, all’interno di una community online per musicisti.
Beh, il risultato ci aveva talmente sorpreso positivamente che abbiamo deciso di modificare l’idea di partenza, produrre quello che ora è “Sono arrivato qui” e iniziare a collaborare anche alle successive produzioni. Se ripenso a quel periodo, che coincide con i primi mesi di lockdown, è stato tutto così veloce e istintivo che sono felice di averlo assecondato in questa pazza idea di scrittura.
Avevo anche voglia di vestire il brano nel migliore dei modi, sostenendo il sound funky-jazz presente e il richiamo ad una sorta di alone vintage. Mi sono affidato perciò ai ragazzi di ICEBERG, che ho conosciuto attraverso i loro lavori e reputo talentuosi: da loro l’idea di simulare una riproduzione del videoclip su una
pellicola di un vecchio film e utilizzare alcuni elementi distintivi degli anni Settanta/Ottanta come la mitica Citroen DS per esempio (che ho anche avuto il piacere di guidare!).

Da “Stereotipo” a “Sono arrivato qui”, cosa è cambiato e come?
È cambiato il team di lavoro! Ho iniziato a collaborare alle produzioni con nuovi musicisti che, oltre a valorizzare alcune sfumature del mio timbro e del mio background, hanno voglia di creare con me una personale identità musicale. “Sono arrivato qui” è un pezzo strutturalmente e musicalmente atipico in alcune scelte, distante da logiche commerciali e ricco di influenze funky-jazz. Ultimo, ma non per questo meno importante, ho la fortuna di collaborare con Abacusweb da tanti anni e ora anche con una nuova etichetta discografica, PMS Studio, che hanno reso possibile tutto questo, credendo nel progetto.

Parlaci dei tuoi progetti futuri
Voglio pubblicare un album! Ho i brani che mi rispecchiano e sono contento, come se fossi più maturo rispetto al passato e avessi messo a fuoco bene me stesso. Voglio suonare in giro con la band e buttarmi a registrare le nuove idee… insomma respirare quella musica nell’aria che oggi manca.

Ph. Chiara Sardelli (foto copertina Valerio di Girolamo)

https://matteomava.wixsite.com/mava
https://fanlink.to/mavasaq



Categorie:interviste, Musica

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