FATE – The Winx Saga

Eccomi di nuovo qui a parlarvi di una serie tv che tutti aspettavamo con trepidazione. Un bel gruppetto di noi aveva nostalgia delle dolci, unite e altruiste Winx dei fumetti e dei cartoons. Ci ricordiamo di quelle ragazzine alla moda tutte colorate, con le ali, che unite e sfavillanti combattevano ogni avversità. Bhe, dimentichiamo tutto questo e partiamo dalla concezione che il telefilm sia tutta un’altra storia!

Parliamo di una trasposizione che la piattaforma Netflix ha deciso di dedicare ad un pubblico più maturo rispetto ad un prodotto rivolto esclusivamente a bambini. The Winx Saga, firmata da Brian Young è stata ideata da Iginio Straffi.

TRAMA

La storia si svolge nel magico collegio di Alfea. Le protagoniste sono cinque ragazze che frequentano questa scuola per fate e ognuna di loro è dotata di poteri diversi. La protagonista principale è Bloom, cresciuta nel mondo degli umani e che ora si ritrova a fare i primi passi all’interno di un mondo a cui ha scoperto di appartenere. Alfea però nasconde tanti segreti, che non vedono l’ora di esplodere e la minaccia che il mondo magico venga sopraffatto da forze oscure pare dietro l’angolo.

La prima cosa che risalta dal primo episodio è il cambio di atmosfera. Veniamo immessi da subito in un’ambientazione dark e cupa, dove i colori sono davvero ormai un bel ricordo lontano.

In questa mini serie tv Fate e Specialisti si mescolano e diventano una sorta di potenza militare al servizio di Solaria mentre la nuova minaccia è rappresentata dai “Bruciati”. Cosa sappiamo di loro? Ben poco, sappiamo soltanto che sono sulle tracce del potere di Bloom.

Nei sei episodi non c’è molto tempo per approfondire il funzionamento o la storia del mondo magico. C’è tanta roba sul fuoco, tanto potenziale, ma viene tutto concentrato e selezionato per entrare in sei episodi. Si ha come l’impressione che neanche le protagoniste abbiano il giusto spazio per presentarsi allo spettatore. Si corre molto, forse troppo, per raccontare questa storia e probabilmente dovremo aspettare le successive stagioni per saperne di più.

Bloom, Stella, Flora, Musa e Tecna erano le amiche che tutti avremmo voluto avere leggendo il fumetto, al contrario, in questo gruppo creato nella serie, non si ritrova lo stesso calore, affiatamento e lo stesso senso di accoglienza. Sicuramente abbiamo vissuto una bell’esperienza e una bell’avventura insieme a loro, ma non ci resta il desiderio di diventare parte del loro gruppo.

Bloom per esempio, in teoria avrebbe dovuto ricoprire un ruolo fondamentale per noi telespettatori. Bloom è la fata che dovrebbe essere la nostra chiave di lettura per scoprire l’universo magico con stupore e meraviglia; invece, si rivela come una ragazzina guidata solo da rabbia, impazienza ed egoismo.

Punto di debolezza è sicuramente il numero limitato di episodi che hanno portato ad una accelerazione smodata della trama e delle vicende. Una corsa dove lungo il percorso si è perso sicuramente qualcosa del buon lavoro fatto inizialmente, accorpando misteri e situazioni in maniera sbrigativa senza dare spazio ad approfondimenti utili.

Non mancano momenti carini ed emozionanti, come a casa della famiglia di Bloom, ma il colpo di scena nel finale, che stravolge gli equilibri di Alfea, fa presagire sicuramente un interessante continuo.

Fate: The Winx Saga – Recensione | OMNIVERSO


Categorie:Cinema

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