Fedez e la libertà di parola

E’ sempre la scelta del singolo che fa la differenza.
La riflessione che si vuol far emergere non è soltanto sul razzismo o sull’omofobia ma su tutto. Perché Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez ha fatto scoppiare, come si afferma nelle ultime ore sui social e sui media in generale, la “bomba”?

A quante persone è capitato quello che è accaduto a Fedez? Perché gli è stato chiesto di inviare il testo del suo intervento al concerto del 1° maggio affinché venisse sottoposto ad approvazione politica?
Lui ha fatto scalpore e notizia, perché ha detto no! Non si è “adeguato al sistema”.
Era questo il contesto che infastidiva la direzione di Rai Tre? Soltanto con persone così ci potrà essere un vero cambiamento. Ecco che l’epoca è cambiata, i social offrono libertà e di conseguenza la possibilità di scuotere la coscienza verso un risveglio individuale e collettivo. Individuale in primis, ognuno a modo suo, pensando a chi ci sarà dopo di noi che siamo transitori e che con la nostra transitorietà individuale plasmiamo l’esterno che ci circonda.

Fedez esprime il suo pubblico favore al DDL Zan che vuole estendere la portata della normativa già esistente. Aggiunge una procedura penale per chi incita alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o di nazionalità, aggiungendo all’orientamento sessuale, al genere e ai disabili.
Quindi Fedez non era libero di esprimere il suo pensiero?
Ecco che subito la libertà personale è la prima ad essere sottoposta a censura; ed è qui che c’è bisogno di un orientamento. Siamo di fronte al dilemma dell’essere o non essere della filosofia, un passo indietro e siamo persi.
Siamo liberi e vogliamo vivere liberi, senza dittature di estrema destra o estrema sinistra. E’ giunta l’ora di essere comprensivi. Non è un concetto di essere schierati o meno all’essere diverso o un’incitazione all’essere gay.

E’ uno schieramento alla non violenza nel pensiero, nella parola e nell’opera di ognuno di noi; anche di chi non è favorevole ad essere diverso da ciò che Natura insegna. Tutti soffrono, tutti piangono e le persone ormai stanche di soffrire e piangere, vogliono un cambiamento radicale.

Per cambiare qualcosa prima deve succedere un cambiamento dentro di noi.
Dobbiamo credere che si possano educare le nuove generazioni in maniera libera e credere che si possa vivere meglio conservando i sacri diritti dell’uomo: libertà religiosa, libertà politica, libertà scientifica, libertà d’espressione, libertà artistica, libertà filosofica, libertà di vita, libertà di lavorare, libera iniziativa, libera maniera di pensare, libero modo di vivere, libera maniera di sentire, amare ed esistere.
Credo che si possa fare un mondo migliore senza bisogno di sopprimere l’iniziativa individuale.

Nel 2021 eccoci ancora a difendere la libertà.



Categorie:Community, La FORZA, Per dire BASTA

3 replies

  1. Complimenti, sottoscrivo tutto ❤️ (Maida)

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  2. Brava Ambra, tutto assolutamente condivisibile

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