“Have you ever seen the rain?”il ritorno della band art-rock milanese le Folli Arie

Le Folli Arie, la band milanese considerata una delle novità più interessanti del panorama indipendente italiano, prosegue la serie di video-cover acustiche che anticipano l’uscita del nuovo album con “Have you ever seen the rain?”, uno dei grandi classici del rock internazionale. Simone Corazzari, front man della band, ci racconta qualcosa di più su questo progetto originale…

VIDEO: https://youtu.be/ah6DX0LjihI

Chi sono Le Folli Arie e perché questo nome?
Il nome in realtà è venuto fuori in maniera abbastanza casuale (non è vero, il caso non esiste!), molti anni fa, con un’altra formazione, prima di iscriverci a un concorso musicale. Insomma ci ha trovato lui! Ce l’ha ispirato un articolo di giornale che parlava di arte e follia. Ci è subito piaciuto. Poi, più il tempo passa, più si riveste di significati e ce lo sentiamo sempre più addosso. Le “arie” potrebbero rappresentare la ricerca melodica e lirica presente nella nostra musica… la follia poi… siamo matti a voler fare quello che facciamo! 🙂 Sui significati ognuno si può sbizzarrire quanto
vuole, la follia, comunque, fa sicuramente parte del nostro bagaglio.


E’ appena uscita la vostra cover dei Creedence Clearwater Revival, perché questa scelta?
“Have you ever seen the rain?” è stato uno dei nostri cavalli di battaglia agli esordi, una di quelle cover con cui amavamo aprire i concerti per scaldarci! E’ un brano che abbiamo sempre amato per la sua semplicità, un pezzo diretto e potente che parla
di calma e tempesta, di sole e pioggia, della natura ciclica dell’Universo e della nostra incapacità di vivere al meglio sia i momenti positivi che quelli negativi mentre invece dovremmo essere consapevoli che ogni crisi e ogni tempesta anticipano sempre una rinascita e un giorno di sole. Ne abbiamo fatto una versione acustica super-minimal: voce, ukulele e cori, prodotta, arrangiata ed eseguita da me. Il mastering è stato realizzato da uno dei maggiori producer italiani, Lorenzo
Cazzaniga (Claudio Baglioni, Negramaro, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Ray Charles, Sting, Mina, PFM, Pooh, Vasco Rossi…), ormai presenza fissa nei nostri lavori. Stiamo facendo un percorso di riscoperta di brani che ci hanno da sempre fatto vibrare le corde giuste e influenzato anche nelle nostre composizioni, stiamo ricercando le nostre autentiche radici musicali e una via sonora inesplorata per i nuovi inediti (a cui stiamo già lavorando). È una bella sfida musicale misurarsi con tanti giganti della storia della musica e questo ci diverte e stimola moltissimo, soprattutto per continuare a crescere artisticamente. Ci è venuto tutto molto naturale, partendo dalle date del tour del primo disco; avevamo bisogno di cover per incrementare la scaletta dei concerti e abbiamo ricercato tra le nostre origini. Andando avanti abbiamo notato che ci stava piacendo quel che veniva fuori e così abbiamo deciso di fare una sorta di nostro Folle Song-Book con le cover che sentivamo più affini. Usciranno altri video e, appena possibile, ricominceremo con i live. L’idea è quella di far uscire un disco fisico che le raccolga tutte alla fine
del percorso e magari includere anche un inedito. Il disco avrà due lati che rappresentano le nostre due anime sonore: uno acustico e uno elettrico. Questo nuovo video prosegue la serie di video- cover acustiche che abbiamo pubblicato finora: “Hallelujah”, “The fool on the hill” e “No potho reposare”.

Cosa ci racconti del video?
Abbiamo cercato di fare un video semplice e con un’atmosfera spensierata e luminosa per inviare a tutti il nostro invito a vivere senza paura, con leggerezza e semplicità, forse l’unica via d’uscita dalla situazione attuale: perché prima o poi la pioggia in un giorno di sole ci mostrerà la fine della tempesta.
Lo abbiamo girato sulle Dolomiti del Cadore, terra d’origine di mio padre, durante i primi giorni del 2021. Nel video interpreto il brano con voce e ukulele, passeggiando tra i panorami mozzafiato di quelle splendide valli. Nel video fa capolino anche Udo, il cane di mio zio, purtroppo scomparso qualche settimana dopo le riprese. A lui abbiamo deciso di dedicare il video.


Prossimi progetti?
Per quest’anno vogliamo concentrarci sui video acustici da pubblicare e concludere al meglio la produzione del nuovo disco. Al momento il lato acustico è ultimato e stiamo per entrare in studio a lavorare sul lato elettrico.

Seguiteci sui social (#stayfolle) per scoprire con chi lavoreremo e per vivere insieme a noi questo nuovo percorso!


http://www.lefolliarie.com/
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Categorie:interviste, Musica

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