Essere o apparire? Questo è il problema!

Recentemente mi è capitato di vedere una foto di Audrey Hepburn, probabilmente scattata in uno degli ultimi anni della sua vita. Ha il sorriso radioso e luminoso che tutti ben conosciamo visto nei suoi film e nelle foto d’epoca che la ritraevano quando faceva ancora l’attrice. La bellezza innata e spontanea di questa donna non fanno nemmeno notare le rughe che le segnano il viso e il contorno occhi.

Non ho potuto fare a meno di pensare a quanto fosse splendida e reale. La sua foto restituisce un’immagine di una donna che ha una vita trascorsa alle spalle, una donna che mantiene intatto ii suo fascino e che guarda dritto l’obiettivo fiera di se stessa.

Questa foto mi ha colpito sicuramente perché Audrey Hepburn ha un’eleganza e una bellezza naturale che non può passare indifferente. Riflettendoci, mi sono resa conto che era un’altra cosa ad avermi colpito: non vedevo un ritratto così reale, privo di filtri e di decisi ritocchi digitali da tempo.

Ormai ci siamo abituati a vedere sugli schermi dei nostri smartphone, in Tv, nei tablet e in qualsiasi foto pubblicitaria, immagini trasformate. Siamo abituati ad attrici, modelle, cantanti, presentatrici che sono perfette grazie al botulino, alla chirurgia estetica o a photoshop. Il risultato è che sembrano tutte uguali, zigomi alti e pronunciati, pelle tesa, una mimica facciale simile per tutte/i.

Basta guardare qualche foto del passato per renderci conto di cosa abbiamo perso in termini di espressività e di diversità somatica.

È famosa la frase della grande Anna Magnani che diceva “lasciami tutte le rughe che c’ho messo una vita a farmele”.

I segni della pelle non sono solo inestetismi, sono l’espressione della vita che abbiamo vissuto. Ogni piega sulla pelle fa parte di noi e soprattutto della nostra espressività. Ogni solco sulla pelle rappresenta qualcosa che abbiamo vissuto e dice molto su chi siamo e sulla vita che abbiamo trascorso.

Adesso invece ci stiamo abituando ad un mondo finto, fatto di immagini non reali, spesso ritoccate ancor prima di scattare la foto. Immagini che non ci consentono di sapere nulla dell’altro. Un cuoco, uno sportivo, un attore o un politico possono avere lo stesso tipo di immagine levigata e ritoccata dai filtri. Guardi un politico e , essere un attore, vedi uno sportivo e potrebbe invece fare il cuoco. La loro immagine non ci dice nulla della loro vita, a meno che non ci siano elementi del contesto che ci diano suggerimenti.

Backstage of the Photoshoot: Make-up Artist Applies Makeup on Beautiful Black Girl. Photo Editor Works on Desktop Computer Retouching Photo with Image Editing Software. Fashion Magazine

Chi usa i social sa bene quanto siano usati i filtri che ringiovaniscono, levigano la pelle, tolgono le occhiaie e, per non farci mancare nulla, pensano anche al make up.

Scrollando le storie nei social ci troviamo di fronte persone diverse da quelle che si incontrano nella realtà. Avere questi modelli sempre perfetti davanti agli occhi è fuorviante.

Quanto può incidere nella crescita degli adolescenti o di giovani donne questa falsa perfezione estetica?

Questi sono gli effetti della rivoluzione digitale sulla società, le cui conseguenze non sono giudicabili oggi. Solo il futuro potrà restituire una risposta ai dubbi che ci poniamo.

@faluan3_monicacosta



Categorie:Benessere, fashion, MakeUp

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4 replies

  1. ” Quanto può incidere nella crescita degli adolescenti o di giovani donne questa falsa perfezione estetica?”…..Dipende molto dalla famiglia in cui crescono.

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  2. Hai ragione, sicuramente l’educazione e la famiglia sono punti importanti che possono fare la differenza, In ogni caso però non deve essere facilissimo…

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  3. Bravissima! Sempre belli e interessanti spunti di riflessione i tuoi articoli.
    Incide eccome… lo vedo su mia figlia però allo stesso tempo il social (nel nostro caso) accorcia anche le distanze e le possibilità per arrivare facendogli credere di più in se stessi e se accade di mostrarsi senza filtri non batte ciglio anzi… i ragazzi ci sorprendono tanto! Credo che sia la nostra generazione in transizione, almeno ora i filtri son per tutti e non solo per i vip!

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    • Sai non avevo mai preso in considerazione il fatto che i filtri fossero democratici, disponibili per tutti!
      Anche io osservo mia figlia ed è per questo motivo che è sorto questo dubbio. L’adolescenza non è mai stata un periodo facile della vita, ma oggi le pressioni che si hanno sono davvero moltissime.
      Grazie per le tue belle parole 🙂

      Piace a 1 persona

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