Enrico Brizzi – La primavera perfetta

Con una cover perfetta come il titolo, che preannuncia simbolicamente la lettura di questo gran ritorno di Enrico Brizzi, ci ritroviamo in mano un romanzo nel mondo al maschile. Un romanzo che nella sua semplicità mancava per tema affrontato sulla scena della narrativa italiana.

Trama: E poi arrivano senza preavviso tempeste capaci di squarciare le nostre sicurezze; ciò che ritenevamo eterno finisce in brandelli, e attraverso quegli strappi la sorte si affaccia a mostrare il suo volto. Luca Fanti non avrebbe saputo dire qual era stato l’istante esatto in cui le cose avevano iniziato a mettersi male. Dopotutto era un uomo fortunato. Una moglie affascinante, due splendidi figli, un lavoro che in tanti gli invidiavano: fare il manager di suo fratello Olli, uno dei ciclisti più forti del mondo. Poi qualcosa aveva sbagliato, certo. Errori piccoli, ed errori grandi. E il castello delle sue certezze si era sgretolato. Il divorzio, gli alimenti impossibili da pagare, le accuse della figlia maggiore, perfino un processo per aggressione, una cosa ridicola, in fondo aveva solo tirato un pugno a un amico. Certo, con suo fratello l’aveva davvero fatta grossa… Enrico Brizzi, scrittore fra i più amati degli ultimi trent’anni, scrive uno dei suoi romanzi più belli, il libro della maturità, la storia della caduta e della redenzione di un uomo lontano dall’essere perfetto, ma al tempo stesso irresistibile, un meraviglioso concentrato di difetti, superficialità, speranze, slanci e voglia di lottare; dei vizi e delle virtù, insomma, che rendono umani. La primavera perfetta tratta temi fondamentali, dalla disintegrazione della famiglia tradizionale ai non detti tra fratelli, dal ruolo prezioso dell’amicizia alla sorpresa di fronte al riaffacciarsi del sentimento più tenero, e riesce a toccare la profondità con leggerezza, portando il lettore dal riso alla commozione.

Un punto di vista decisamente androgino ma non per questo per forza misogino.
Il protagonista Luca Fanti, diventa un conoscente per il lettore, delle cui vicissitudini ci si preoccupa, e vien voglia di accompagnarlo per tutta la strada che deve percorrere. Un caso dalle stelle alle stalle.
Un matrimonio in crisi che volge in un divorzio ad armi spiegate, in cui gli spettatori principali sono i figli impreparati a tale evento drammatico.

Luca racconta della sua infanzia in modo da poterlo comprendere nell’arido rapporto con i suoi genitori e nel simbiotico rapporto con il fratello Olli, talento del ciclismo su strada.

Il ciclismo fa da sfondo, trama e metafora per tutta la narrazione. Il ciclista ed il suo manager, due vite parallele su due pianeti distanti.
Il manager Luca Fanti sarà messo a dura prova dalla vita o come dice lui dall’alto dei cieli per mano del Colonnello Yahweh. Dalla fine del matrimonio si trova faccia a faccia con la solitudine, in una situazione di estremo disagio, come soltanto gli uomini il più delle volte si ritrovano a passare, dopo una sentenza di tribunale.
Un libro che offre voce e punta uno spotlight su queste dinamiche giudiziarie in cui spesso ci sono dei minori coinvolti.

L’uomo, che cerca di comprendere il perché della fine di un amore, sempre se amore era… E la donna, che ferita nell’orgoglio, crede di essere l’unica a soffrire, soprattutto se in precedenza era ben mantenuta.

Questo protagonista umanamente genuino trarrà forza dall’amore per i due figli e sopporterà la prova anche per loro. Trovare un motivo per rialzarsi o direttamente risolvere lanciandosi nel vuoto? Cos’è che fa la differenza nel farcela o meno?
Quest’uomo proverà anche il fatidico momento di dover recuperare l’autostima perduta, per poter ricominciare e per tentare di mettersi in gioco anche con i sentimenti.

Una storia quindi dall’aspetto più virile, meno viscerale agli occhi femminili, ma sicuramente densa di vita vera e quotidiana, in un Italia non sempre “il bel paese”.
Una riscoperta di se stessi, al di là se uomo o donna; un messaggio su come guardarsi dentro per trovare o ritrovare la dignità e la lealtà nei confronti di stessi e degli altri.

“Il bello di quando non hai niente e che basta poco per ripartire.”

Si ringrazia inoltre la Harper Collins per l’invito alla conferenza stampa con l’autore Enrico Brizzi.



Categorie:Libri, Narrativa

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