SANGUE INQUIETO DI ROBERT GALBRAITH

Correva l’anno 2013 quando Salani Editore ci proponeva “Il richiamo del cuculo” opera dalle tinte gialle a firma Robert Galbraith che si proponeva al grande pubblico con un protagonista magnetico nelle sue imperfezioni, affascinante nei suoi modi: Cormoran Strike

SINOSSI:

Il nuovo caso arriva nelle mani di Cormoran Strike in una buia serata d’agosto, davanti al mare della Cornovaglia, mentre è fuori servizio e sta cercando una scusa per telefonare a Robin, la sua socia. In quel momento tutto desidera tranne che parlare con una sconosciuta che gli chiede di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, avvenuta per giunta quarant’anni prima. Un cold case più complesso del previsto, con un serial killer tra i piedi e un’indagine della polizia a suo tempo molto controversa, fra predizioni dei tarocchi, testimoni sfuggenti e piste oscuramente intrecciate. Galbraith ritorna con un nuovo, magnetico capitolo della storia di Robin e Strike, una delle coppie di investigatori più amate di sempre.

RECENSIONE:

Reduce di guerra e privato di un arto a causa dell’esplosione di una bomba, l’uomo si presentava a noi con il desiderio di salvare le sorti di quella agenzia investigativa che rappresentava la sua unica forma di sostentamento. A seguito di un annuncio per la ricerca di un lavoro, Robin Ellacott, colei che da tuttofare sarebbe diventata la sua socia, entrava a far parte della storia a pieno titolo e con pieno diritto. A questo primo giallo tipicamente inglese seguivano nel 2014 “Il baco da seta”, nel 2016 “La via del male” e nel 2018 “Bianco letale”, titolo che giungeva alla sua conclusione con un finale ancora aperto e dunque lasciando letteralmente sul filo del rasoio gli appassionati che, anche per questa ragione, oltre al legame indiscusso con la saga e il duo di protagonisti, attendevano con trepidazione “Sangue inquieto”, classe 2021, in libreria dal 25 febbraio.

Le vicende si aprono con Cormoran in Cornovaglia. Sua zia, la cara Joan, sta per affrontare l’ultimo suo viaggio terreno; quel tumore l’ha consumata e ormai non vi è più possibilità alcuna di guarigione e Strike si trova al suo capezzale per godersi quelli che sono gli ultimi momenti che potrà passare con lei. È in una di quelle rare serate trascorse a bere una birra che viene fermato da una ragazza di nome Anna, quest’ultima, accompagnata dalla compagna, ha deciso di ingaggiare la sua agenzia per far luce su quella che è la scomparsa misteriosa di sua madre, Margot Bamborough, occorsa in quel tardo pomeriggio del 1974. Dottoressa presso uno studio privato, la donna scompare nel nulla dopo una imprevista visita medica sopraggiunta all’ultimo minuto. Ogni sospetto ricade su Dennis Creed meglio noto come “Macellaio dell’Essex” stante le ripetute vittime e morti mietute in quegli anni a danno di donne innocenti. Il caso viene ben presto archiviato, due gli agenti che si susseguono senza successo nell’indagine, irrisolta la vicenda. Tuttavia, anche se sono passati quarant’anni, non tutti hanno dimenticato: la figlia allora poco più che neonata vuole sapere cosa è davvero accaduto, ha bisogno di trovare un perché, di avere anche semplicemente una tomba da andare a trovare.

«Sapere quello che ha passato, quello che ha vissuto con i suoi occhi… fa sì che gli si possano perdonare tante cose… Ma vale lo stesso per tutti, no? Nel momento in cui si viene a sapere come stanno le cose, si spiega tutto. È un peccato che spesso non si sappia niente finché non è troppo tardi…»

Strike e Robin hanno dodici mesi per far luce sul mistero e per cercare di risolvere quello che è il loro primo cold case. Riusciranno nell’impresa?

Robert Galbraith, pseudonimo di J.K. Rowling, torna in libreria con un giallo ben costruito che si snoda per 1080 pagine e che si lascia divorare grazie alla presenza dei due eroi principali ma anche all’alternarsi di più casi che portano la narrazione a oscillare tra presente e passato senza mai risultare pesante.

La vicenda è curiosa, il ritmo narrativo costante nella prima parte, più rapido e in accelerazione nella seconda. Le tinte che colorano queste pagine ricordano il tipico giallo inglese e non deludono le aspettative degli appassionati. Non manca la sfera sentimentale che viene qui trattata con più meticolosità ma anche lasciata più sullo sfondo per dare maggiore risalto a quella che è la scomparsa.

I personaggi si evolvono, maturano e crescono. Si aprono ancora di più ai lettori che dunque entrano con loro in empatia.

Una lettura che nonostante la mole è fluida, rapida e coinvolgente. Una lettura che trattiene che giunta alla sua conclusione fa sperare in un nuovo capitolo delle avventure quanto prima.

Sangue inquieto - Robert Galbraith - Libro - Salani - Romanzo | IBS


Categorie:Gialli & Thriller, Libri

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