Simona Sarti: spero di lasciare una traccia del mio sentire, del mio impegno nel far affiorare le criticità del sociale.

Simona Sarti artista e direttrice artistica, ha ideato centinaia tra mostre installazioni e rassegne creando una sincronia tra le diverse discipline. Ha riqualificato luoghi, partecipa a Biennali in Italia ed all’estero. Segue una ricerca sulla espressione artistica con l’utilizzo di molteplici materiali e tecniche. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. 

Per Life Factory Magazine è un onore averla tra le nostre pagine; può raccontarci qualcosa di lei: amo profondamente quello che faccio, è come sentire le varie parti di me in armonia

È un’artista eclettica: dipinge, crea installazioni le ultime sono per il distanziamento sociale dovuto alla pandemia, riqualifica ambienti e scrive poesie (spero di non aver dimenticato nulla). Tra tutti questi generi dove si trova più a suo agio e nel consegnarlo al suo pubblico lascia anche un pezzo di se stessa?
Spero di lasciare una traccia del mio sentire, del mio impegno nel far affiorare le criticità del sociale. Così avviene dentro di me, ogni qualvolta un’incontro diviene parte preziosa del mio vissuto. Sono contenta quando le persone percepiscono il mio entusiasmo, perché credo che sia uno straordinario virus contagioso. La vita è molto più semplice di quanto si pensi. Sono un’ inguaribile ottimista, nonostante le molteplici problematiche presenti, penso che guardare in positivo sia il giusto messaggio da trasmettere, non perché risolva le situazioni, ma perché aiuta
a superarle insieme a una forte determinazione .

Con le sue opere, oltre all’Italia, è attiva anche all’estero. Ci sono e quali sono le differenze tra le due realtà?
Ho apprezzato tantissimo ogni occasione di confronto con realtà culturali alternative a quella italiana. E’ stato per me, un grande arricchimento e un vero patrimonio di formazione ed esperienza. Lo stile espressivo degli artisti stranieri con cui mi sono interfacciata ha dato voce a sensibilità plurali condizionate dalla terra e dalla storia della loro appartenenza.

Dietro ogni lavoro artistico ci sono: impegno, sudore, tenacia, sacrificio e rinunce. È vero o c’è anche il fattore fortuna?
Io penso che le cose succedano, perché esistono delle coincidenze per tutti, ma forse bisogna saperle riconoscerle e dare sempre fiducia agli altri.

Nel febbraio 2020 ha ricevuto il Riconoscimento Speciale per Meriti Artistici dal Comitato del Gran Premio Internazionale di Venezia del Leone d’Oro. Quali sono state le sue emozioni e le sue sensazioni?
Una sorpresa, non me lo aspettavo. Mi emoziono sempre e mi meraviglio spesso, non mi passerà mai questa sensazione , almeno lo spero

Life Factory Magazine sostiene alcune associazioni contro il bullismo, l’omofobia e il femminicidio. Atti che sono piaghe sociali, come è possibile sradicare questi esecrabili atteggiamenti: Bisogna crederci, allora lentamente tutto è possibile. Chi è vittima di qualcosa ha bisogno di essere ascoltato e serve che ognuno si chieda il perché di quello che avviene , senza approntare risultati o giudizi.

Quanto la parola di una persona inserita in questo ambito può essere di aiuto per queste persone che non hanno e non riescono a trovare la voce, ma soprattutto la forza per alzare la testa:
L’arte e le operazioni artistiche sono qualcosa che entra nelle persone in punta di piedi e lascia in loro un “senso di benessere”. Sì, credo che fare delle azioni mirate su temi problematici sia importante, affinché parlandone, gli argomenti non cadano nell’indifferenza.

Ci può raccontare la bellissima iniziativa “In Cammino”, installazione di migliaia di scarpe sul greto del Tevere: Anno 2009 scarpe di ogni tipo sul greto del Tevere, che rappresentavano tanti percorsi dedicati a tematiche sociali differenti. La scarpa che sembra solo una parte dell’abbigliamento ci rappresenta, ci accompagna dove andiamo e si consuma a seconda di come camminiamo

Quali sono le sue prossime creazioni?
Beh ci sono vari progetti in cantiere, ma voglio mantenere la sorpresa.

Grazie a Simona Sarti per essere stata tra le pagine di Life Factory Magazine.



Categorie:Arte&Artisti, D-Interviste, interviste

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