Soul

Dopo Oswald (e prima ancora Coco nel 2018) ecco che la Pixar, casa di produzione di film d’animazione acquistata dalla Disney, porta sullo schermo un film commovente e profondo che con dolcezza affronta nuovamente il tema della morte ma anche della nascita.

Soul, diretto da Pete Docter (Premio Oscar per “Monsters & Co.”, “Up” e “Insider Out”) , non è stato proiettato al cinema bensì è stato reso disponibile gratuitamente sulla piattaforma streaming Disney+ il giorno di Natale.

Trama: Joe Gardner è un insegnante di musica in una scuola media di New York con un grande sogno: diventare un jazzista di grande fama e rispetto. Proprio nel momento in cui il suo sogno pare realizzarsi si ritrova di colpo nell’Antemondo, un luogo in cui si formano le anime prima che queste nascano dove incontrerà 22.

La storia è ambientata a New York, una città caotica e colorata, dove la musica che fa da sottofondo è quella jazz che il protagonista Joe Gardner (doppiato in originale da Jamie Foxx e in italiano da Neri Mercorè) insegna nelle scuole. Curiosamente, infatti, con “soul” si intende un genere musicale che nasce proprio dal jazz.

Joe ha un grande sogno: diventare un grande artista e musicista, infatti il protagonista prova a fare diversi provini nei vari locali jazz ottenendo solo rifiuti su rifiuti e grazie a questi primi minuti del film lo spettatore riesce fin da subito a empatizzare e magari anche rivedersi un po’ in Joe il quale tuttavia non si perde d’animo tant’è che finalmente la ruota della fortuna comincia a girare dalla sua parte.

Ma proprio in un momento di euforia, il nostro protagonista mette letteralmente un piede in fallo e finisce nell’Oltremondo. Da qui passerà però nell’Antemondo un luogo posto tra l’Aldilà e la Terra dove, prima della nascita, le anime si preparano grazie a un mentore con il quale riescono a trovare la propria scintilla.

A Joe viene affidato 22 (doppiata in italiano da Paola Cortellesi) un’anima che non vuole nascere perché a suo avviso non avrebbe senso vivere ma grazie a quell’incontro i due dovranno imparare non solo a collaborare ma soprattutto a mettersi in gioco.

Joe e 22. ©Pixar

I due protagonisti sono resi davvero in modo eccezionale tanto che le loro personalità sembrano bilanciarsi: il maestro pacato che grazie alla musica riesce a esprimere emozioni permettendo agli ascoltatori di venire cullati dalle sue soavi note, e il giovane allievo ribelle e un po’ nichilista convinto che la vita sia noiosa e priva di stimoli, capace di far perdere la pazienza persino a Gandhi.

Per non parlare dei personaggi di contorno come i vari Jerry, ossia i consulenti dell’Antemondo, e Terry il contabile: tutti loro, con il loro comportamento gentile e a tratti severo cercano di mantenere l’equilibrio nell’Universo affinché le anime riescano a prepararsi al meglio; Terry invece è colui che prende il proprio lavoro seriamente e cerca di fare in modo che “i conti tornino” sempre, senza perdersi un’anima. Personaggio tanto serioso da risultare comico!

La resa stilistica dei personaggi, filiformi, si rifà molto ai quadri di Pablo Picasso e inoltre all’interno del film è presente anche un omaggio all’animazione italiana creata da Osvaldo Cavandoli con il suo “La Linea”… Non c’è da sorprendersi infatti se il prossimo film Pixar sarà interamente ambientato in Italia, precisamente in Liguria!

I Jerry e Terry insieme ai protagonisti. ©Pixar

Per la resa dell’Antemondo, durante la realizzazione del film, i produttori e il regista si sono confrontati con i rappresentanti delle diverse religioni affinché il risultato non fosse ritenuto offensivo per alcuno e così sono riusciti a creare questo modo metafisico dai colori tenui e morbidi, adatto soprattutto per un pubblico dei più piccoli, in contrasto con i colori forti e accessi di New York.

Ci sono vari messaggi che il film vuole trasmettere: per esempio distinguere scintilla e passione perché sembrano la stessa cosa ma in realtà non lo sono. La passione è qualcosa che ci piace fare, magari un hobby, a cui dedichiamo tanta dedizione mentre la scintilla è qualcosa di più profondo, è quella cosa che caratterizza noi stessi.

Il tema di fondo poi è bellissimo: quante volte ci capita di andare di corsa a causa della vita frenetica o magari siamo troppo impegnati a cercare di realizzarci tanto da non fermarci a guardare le bellezze che ci stanno attorno, vedere e sentire le più piccole cose della vita che a noi sembrano banali come l’odore della pizza o semplicemente il cadere delle foglie.

È film che merita assolutamente di essere visto: emozionante, simpatico e profondo che ci insegna che il bello della vita sta proprio nel fatto che vale la pena essere vissuta.

a cura di Amando Libri



Categorie:Cinema, Recensioni

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