Il prigioniero senza volto di Chiara Romanello

Un tuffo nel passato, indietro di 350 anni, per scoprire che il mondo, forse, non è molto diverso dal Piemonte del XVII secolo.

Sinossi: Gennaio 1665, Just Bénigne Dauvergne de Saint-Mars giunge nella prigione della cittadella di Pinerolo, di cui è stato nominato governatore, ignaro che il destino legherà la sua vita a quella di un personaggio misterioso conosciuto come la “Maschera di ferro”. Bénigne dovrà diventarne custode e protettore, senza mai venire meno ai suoi doveri di carceriere. Una Pinerolo di fine ‘600 fa da scenario
alle vicende che si intrecciano con intrighi di palazzo e segreti di stato inconfessabili. La trama è un continuo susseguirsi di avvenimenti storici caratterizzati da rocamboleschi tentativi di fuga, da morti misteriose, da personaggi di dubbia moralità, da subdoli giochi di potere, da intrighi e colpi di scena che catturano l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina. Chi si cela dietro la maschera? Qual è la sua vera identità? Tutto sarà svelato, in un’originale interpretazione di uno dei grandi misteri insoluti del regno di Luigi XIV.

Valutazione:
Gli intrighi e i giochi di potere sono sempre gli stessi, e nemmeno il simbolo dell’assolutismo per eccellenza, Lugi XIV, può decidere del suo destino in totale autonomia.
Alle sue spalle agiscono personaggi ambigui e discutibili, come il ministro della guerra, il marchese di Louvois; un passo indietro troviamo il vero protagonista della vicenda, l’irreprensibile (?) Benigne de Saint-Mars, nominato responsabile del carcere di Pinerolo. Chiara Romanello dà una sua personale interpretazione del mistero legato all’identità della “Maschera di ferro”, scrivendo un romanzo storico imperdibile. Una Pinerolo tetra, cupa all’ennesima potenza, fa da sfondo alle avvincenti dinamiche tra Saint-Mars e gli altri attori. La cittadella si rivela un’autentica gabbia d’oro per il carceriere, costretto a barcamenarsi quotidianamente tra reclusi disposti a tutto pur di evadere, una moglie sospettosa e le improvvise apparizioni di Louvois. Basterebbero solo questi ingredienti per rendere avvincente la storia, invece l’autrice si spinge ancora più in alto, perché il
rapporto tra Saint-Mars e il prigioniero mascherato fa toccare al romanzo vette altissime: la conoscenza progressiva e logiche di compromesso inducono Saint-Mars a osare, a rischiare di compromettere il suo status per via di un rapporto che lo rende a sua volta ingabbiato.
Equilibri instabili e mutevoli tra guardie e ladri, emozioni rese vive da una penna struggente, abile nel presentare al lettore i personaggi facendoli sentire maledettamente vivi e presenti. Imperdibile ricerca storiografica a margine della narrazione, per un romanzo a struttura concentrica davvero imperdibile per gli amanti del genere, e non solo.

Giudizio: 5/5

Il prigioniero senza volto. 1669. La maschera di ferro a Pinerolo - Chiara  Romanello - Libro - LAReditore - | IBS



Categorie:Libri, Storico

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