La misteriosa vedova Siemens e gli onorevoli troppo duellanti

Immaginiamo un’Italia in cui non si è ancora deciso se declinare “automobile” al femminile o al maschile; un’Italia in cui c’è il re; dove la Belle Époque rende tutto più frivolo e rilassato; un’Italia appena devastata da un terremoto; un’Italia in cui anche se non più legale, se un gentiluomo si riteneva offeso poteva sfidare un uomo a duello; un’Italia dove essere donna era difficile.

Gli onorevoli duellanti -ovvero il mistero della vedova Siemens- (La Nave di Teseo) ha come protagonista Eugenio Chiesa, un onorevole che si convince che Eleonora Füssli, bella, avvenente, colta, ricca, vedova Siemens (quelli degli elettrodomestici) e tedesca, sia una spia. L’onorevole è così infatuato da questa idea che inizia a indagare e arriva alle sue conclusioni. Chiesa è irruente, non simpatizza con la Triplice alleanza, non si arrende e arriva a “offendere” non un gentiluomo o due, bensì cinque. Quindi dovrà duellare con ben cinque uomini.

Scritto in maniera ironica e molto precisa, Gli onorevoli duellanti è una cronistoria di quegli eventi. Siamo nel primo decennio del novecento, subito dopo il terremoto di Reggio e Messina, in un tempo in cui si preferiva duellare che querelare.

Il giornalista e scrittore Giorgio Dell’Arti si è imbattuto in questa strana storia per caso, ha digitato una data invece che un’altra e ha scoperto che in quegli anni i giornali si erano interessati all’onorevole Chiesa e alla sua strana congettura di una spia tra gli onorevoli italiani, era stato così spudorato da essere sfidato o sfidare altri onorevoli. I giornalisti armati di taccuini, matite e una buona automobile, seguirono tutte le vicende, scemando poi l’interesse man mano che le cose divenivano confuse e poco concrete.

È stato bello ritrovare personaggi studiati a scuola, spolverati da quella parvenza di persone noiose. Vi si accenna anche ad Antonino di Sangiuliano, politico catanese, che fece le sue fortune a Roma (forse uno dei tanti innamorati della vedova) che aveva ispirato anche De Roberto per il suo personaggio principale in I Viceré. E, a proposito di catanesi, vi è anche De Felice che non sapevo fosse così burlone (ma questo lo scoprirete leggendo il romanzo).

Un libro tra romanzo e narrazione giornalistica, che ti incuriosisce già dalle prime battute, ti porta indietro nel tempo. Difficile staccarsi dalle pagine cercando di capire come si evolverà la storia dell’onorevole Chiesa.

La domanda sul mistero della vedova rimane aperta: era o non era una spia? La donna negò sempre. Non si avrà mai una risposta. Eleonora Füssli, bella, colta, parlava italiano in maniera fluente, era rimasta legata alla famiglia del marito defunto, riuscì a far innamorare di sé uomini come il generale Saletta ed era normale che la curiosità intorno a questa donna, protagonista dei salotti della Capitale, fosse tanta. Forse era solo un’arrivista, forse una spia degli Siemens. Perché una donna bella e intelligente deve essere sempre un nemico? E se la risposta fosse più semplice? Eleonora era una donna bella, libera e intelligente circondata da una frotta di uomini insicuri.

Amazon.it: Gli onorevoli duellanti. Il mistero della vedova Siemens -  Dell'Arti, Giorgio - Libri


Categorie:Libri, Storico

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