QUANDO LE PAROLE MANCANO con la Fondazione Fontenuovo

Quest’anno il natale si tinge di colori grazie alla pubblicazione che ha visto l’interazione tra la Fondazione Fontenuovo, l’azienda Fashion Service Srl di Pasquini Marco e Barbara Luchetti e la Bertoni Editore.

L’idea nasce da un progetto realizzato all’interno della Fondazione, i disegni sono stati poi elaborati dalla Casa Editrice Bertoni Editore al fine di realizzare una pubblicazione di pregio, infine grazie alla sensibilità della Fashion Service che si occupa di studio modellistico e taglio, si sono realizzate 250 copie che saranno destinate alle persone vicine alla Fondazione.

La testimonianza dell’Arteterapeuta Massimo Boccolacci

Anche quando le parole mancano noi esseri umani non siamo mai totalmente silenziosi. Abita in noi il desiderio di narrare la storia che portiamo dentro, di condividerla, di sentirla diventare racconto, di far sì che quello spazio diventi condiviso conosciuto e ancora abitato.

Quando la vita ci porta lontano con gli anni è facile che quel numero, quella diagnosi medica e quella patologia diventi un indiscusso filtro di identificazione sociale, facendoci dimenticare che prima di tutto siamo e rimaniamo persone. E’ possibile così che chi ci guarda cada vittima di un condizionamento, di un pregiudizio che in quanto tale non gli è possibile riconoscere, ma che automaticamente lo porta ad attribuirci una lunga lista di capacità, di bisogni, di emozioni o di possibilità  che vengono catalogate come possibili o negate a prescindere. Le persone rimangono però Persone, questo non potrà mai cambiare, come non cambiano i desideri, i bisogni e le emozioni che tutti, nessuno escluso, proviamo, vogliamo, desideriamo e ci auguriamo. Chi come me lavora in ambito sociale sa bene di cosa parlo, mi riferisco all’importanza di non cadere in certi condizionamenti, ma di farsi sempre testimoni di possibilità, di opportunità per permettere a chi vive una “mancanza” di essere nella condizione di comunicare, di sentirsi osservato, visto e ascoltato e di come per vivere questo sia necessario rivolgersi energicamente a differenti canali comunicativi.

Nella mia esperienza di Arteterapeuta ho sempre osservato come il silenzio della parola incoraggia la persona verso i colori, i materiali e la possibilità di raccontare una storia che, senza usare il linguaggio parlato, diventa, grazie all’immagine prodotta, una vera e propria narrazione del momento presente. Si rimane sempre affascinati da queste immagini che fanno sentire, con molta forza, la loro voce diversa e potente. Quando le si guarda si può attingere ad un bagaglio di emozioni e possibilità infinite tanto da far nascere il bisogno di proseguire il più possibile questa narrazione. Ed è proprio dall’osservazione  di queste  illustrazioni, che nasce l’idea di raccoglierle in un “libro muto”, piano piano, nel tempo, osservando, condividendo e raccontando, non avendo mai fretta, perché con calma e dedizione le immagini sono state create dai loro autori, con tutto l’impegno che una “mancanza” richiede.  Allo stesso modo le immagini  sono attenzione che chiedono a chi le guarda, perché vogliono parlare a tutti, raccontare che non sono state fatte dall’Alzheimer, dal Parkinson, dalla demenza, da un nonno o da un anziano, ma da una Persona, che sì, può avere mille altre caratteristiche ma è sempre e comunque prima di ogni altra condizione una persona. Non troverai parole a rassicurarti in questo libro, i libri muti non le consentono, ma offrono al lettore la possibilità di diventare parte del racconto, personaggio stesso delle immagini che le pagine suggeriscono, senza nessuna presunzione di verità né tanto meno di unicità Sfogliando questo libro potrai soffermarti sulla parte visibile ammirando la bellezza delle immagini o la ricchezza della composizione; ma soffermandoti più che puoi anche su ciò che non si vede, su quello che sta dietro, cerca di comprendere la complessità degli artisti nei particolari.           

Le pagine bianche sono state lasciate per te, perché tu possa, come noi, dare voce a ciò che sta dentro e lasciare il tuo segno, diventando così, non più solo lettore, ma parte integrante e integrata del progetto, una parte della storia che potrai continuare a raccontare nel modo che ti è più facile.

Queste le parole del Presidente della Fondazione Fontenuovo, Orfeo Ambrosi.

La Fondazione Fontenuovo Residenze per Anziani O.N.L.U.S. nasce nel 1885 e ancora oggi è impegnata nel servizio delle persone anziane più fragili,  promuovendone  il benessere  psico-fisico, i valori e la dignità tramite la gestione delle Residenze, dei servizi semiresidenziali e di progetti vari rivolti anche al territorio (Nucleo Residenziale Alzheimer, il Centro d’Incontro «Mi Ritorni in Mente», il Giardino Sensoriale e le Stanze Snoezelen e della Memoria)

Tra le patologie che colpiscono duramente i nostri anziani e, purtroppo anche persone più giovani, ci sono la malattia di Alzheimer e altre forme di demenza.

L’incontro nelle nostre strutture con queste persone e con i loro familiari ci ha lanciato grandi sfide e ci ha portato negli anni a sperimentare metodologie, ad approfondire conoscenze e attività nuove al fine di erogare servizi sempre più rispettosi della persona e della sua dignità al di là della malattia.

In questo anno così particolare e difficile abbiamo voluto proporre una strenna natalizia diversa, dedicata a loro,  ai più fragili tra i fragili, che sembrano non avere voce, ma che invece hanno tanto da dire: un libro di immagini che speriamo farà intravedere il mondo interiore dei nostri anziani fatto di emozioni e sensazioni profonde che vengono alla luce grazie al prezioso lavoro dei nostri professionisti.

Ringraziamo l’arteterapeuta Massimo Boccolacci e l’azienda Fashion Service di Marco Pasquini e Barbara Luchetti per la preziosa collaborazione svolta.

A noi tutti ha toccato il cuore; speriamo sia così anche per voi.

Jean Luc Bertoni



Categorie:Arte&Artisti, Libri, Sociale

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