Luka: la musica ha sempre fatto parte di me

Oggi abbiamo con noi il giovanissimo artista Luka, ragazzo pieno di talento e dalle influenze musicali più disparate.

Ciao Luka. Raccontati al pubblico di LifeFactory. Ciao! Ho 23 anni, sono un cantautore del nord barese. Il mio percorso artistico ha avuto inizio a 9 anni, quando mio nonno mi regalò la mia prima chitarra. Da lì, nel corso degli anni, è stata tutta una dipendenza dalla musica: la chitarra, poi il pianoforte, il canto, la scrittura ecc.

A 18 inizio a fare concerti per il sud Italia con dei musicisti, e scrivo le mie prime canzoni. Negli ultimi 5 anni mi sento davvero tanto maturato come persona, come artista e come autore. Negli ultimi 2 anni ho vinto un paio di contest, ho aperto il concerto di Ron e Tony Esposito, ho partecipato a una session di Songwriting con la Sony/atv e molte altre cose. Ora sono con un’etichetta discografica che mi sta dando delle opportunità e non vedo l’ora di farvi ascoltare tante altre cose.

Sappiamo che sei di Bari. Quanto le tue origini e lo scenario in cui vivi influenzano le scelte musicali che compi? Diciamo che sono sempre stato fortunato sotto tanti punti di vista, non ho mai vissuto situazioni drammatiche, però, sicuramente per il tipo di persona che sono, l’ambiente in cui sono cresciuto, una regione così bella ma a volte qualche passo indietro, mi ha influenzato nelle scelte stilistiche.

Quali sono le tue influenze artistiche e musicali? Sin da piccolo ho sempre ascoltato tanta musica, e tutt’ora mi piace ascoltare cose molto diverse tra loro, a prescindere dai miei gusti.

Sicuramente Gino Paoli, De André, Battisti, Battiato, sono artisti che ho sempre amato. Nel mondo più recente senza ombra di dubbio Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Brunori Sas, Cremonini. Potrei soffermarmi per molte altre righe in realtà.

Tua madre è una stronza, il tuo nuovo singolo, ha un titolo molto particolare. Vuoi raccontarci di più su questo pezzo? Si, “Tua madre è una stronza” nasce circa un anno fa. Ero con amici, avevamo alzato un po’il gomito, e successivamente mi passa davanti la ragazza che alle all’epoca mi piaceva con sua mamma. Sua mamma inizia a guardarmi in modo strano forse perché avevo bevuto qualche bicchiere di troppo, e non volevo influenzasse sua figlia con la sua opinione. Insomma corro a casa e in 20 minuti butto giù “Tua madre è una stronza”.

Cosa auguri a tutti noi, per l’anno nuovo? Cosa a te stesso e cosa, in generale, al mondo artistico, così in crisi per la situazione Covid? A tutti voi in primis la salute. Poi vi auguro di poter fare quello che davvero vi piace, di essere sempre voi stessi e di non farvi influenzare da critiche non costruttive o da giudizi della gente.

A me stesso auguro di scrivere delle canzoni, di tornare presto con i miei musicisti a girare per la Puglia (e non solo) con il nostro bellissimo live e di vivere un anno davvero tanto felice!

Al mondo artistico, auguro un po’ quello che mi sono auto augurato: tanta felicità, con la speranza che si torni presto ad esprimersi con normalità, davanti alla gente che ci segue, che ci supporta. Fare tutto ciò che ci manca.



Categorie:interviste, Musica

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