Rebecca West, Quel prodigio di Harriet Hume, Fazi Editore

Harriet Hume, deliziosa pianista dalle doti singolari, e Arnold Condorex, cinico uomo d’affari e politico britannico. Le loro esistenze e i loro caratteri non potrebbero essere più diversi, eppure Harriet e Arnold sono legati da un amore destinato a superare il tempo e lo spazio.

SINOSSI Harriet Hume, affascinante pianista squattrinata, mistica e stravagante, è l’essenza della femminilità; Arnold Condorex, spregiudicato uomo politico imbrigliato in un matrimonio di convenienza con la figlia di un membro del Parlamento, è un ambizioso calcolatore senza scrupoli. I due si amano: sono opposti che si attraggono, e nel corso degli anni si incontrano e si respingono, in varie stagioni e in vari luoghi di Londra, come legati da un filo sottile che non si spezza mai. La loro relazione si dipana tra il realismo dell’ambientazione cittadina e l’incanto magico della fiaba: le doti musicali di Harriet sconfinano in una stregoneria allegra e un po’ pasticciona, che le permette di leggere nel pensiero dell’amato. Quando Arnold se ne rende conto, diventa ostaggio di questo dono sovrannaturale, grazie al quale Harriet può svelare le macchinazioni politiche alle quali lui è ricorso per anni – e che ancora continuerebbe volentieri a imbastire – per fare carriera.
La donna costringe l’amante a fare i conti con se stesso: Harriet è la coscienza di Arnold, la sua parte migliore; è l’integrità, il rifiuto di ogni compromesso, è tutto ciò che Arnold non può manipolare, come ha fatto con la politica e con il matrimonio
.

“Quel prodigio di Harriet Hume” racconta la vittoria dell’amore e della bellezza sull’eterna esigenza maschile di dominio, con uno stile tanto poetico quanto la Londra che celebra, e l’aggiunta di una componente fantastica che dona a queste pagine un tocco magico. La penna di Rebecca West al suo meglio: il brio, la finezza psicologica e il lirismo descrittivo dell’autrice concentrati in un romanzo delizioso.
Con “Quel prodigio di Harriet Hume”, Rebecca West ci trasporta nelle vite di due amanti dell’Inghilterra vittoriana. Ciò che immediatamente colpisce del romanzo sono le splendide descrizioni delle ambientazioni e in particolare dei giardini in cui Harriet ama passeggiare e perdersi nei suoi sogni ad occhi aperti. La magia delle parole di Rebecca West riporta in vita un lontano passato, rendendolo vivido e tangibile sotto ai nostri occhi. Gli stessi protagonisti del romanzo, Harriet e Arnold, sono resi con grande maestria e profonda caratterizzazione psicologica.
L’autrice, con occhio lucido e attento, scende nel profondo delle loro emozioni e fa emergere ogni sfaccettatura della loro personalità, sia dal punto di vista di Condorex che da quello di Harriet. In un mondo rigido e austero, profondamente maschilista, Harriet Hume è una boccata d’aria fresca e di libertà, di bellezza, amore e felicità.
“Quel prodigio di Harriet Hume” è un romanzo indimenticabile, una storia d’amore elegante e al contempo frizzante arricchita da un’insolita componente fantastica. Un’opera raffinata, di grande poesia e bellezza, che non potrà non ammaliarvi e farvi innamorare dei suoi personaggi.

5/5


a cura di Caterina Franciosi

Quel prodigio di Harriet Hume | Rebecca West | Fazi Editore


Categorie:Libri, Narrativa

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