Il sangue della lupa di Luca Azzolini per HarperCollins


In contemporanea con la serie evento di Matteo Rovere in onda su Sky, Il sangue della Lupa è il primo volume della trilogia Romulus.


Molti secoli fa, ottocento anni prima della nascita di Cristo, le Terre dei Trenta sono stremate da una lunga siccità. Il Lazio arde, i campi hanno smesso di dare frutti, e i villaggi mormorano. La colpa è soltanto di re Numitor. Il sovrano di Alba Longa e della Lega dei Trenta è un vecchio a cui gli Dei si rifiutano di parlare, sordi davanti a ogni sua supplica. Per questo è stato convocato d’urgenza un consiglio dei popoli albani. Se Numitor sarà dichiarato indegno di regnare, a succedergli dovranno essere i suoi giovani nipoti: due gemelli tanto diversi tra loro quanto legati da un affetto autentico e senza precedenti.

Enitos, forte e impulsivo, appassionato, istintivo, e Yemos, riflessivo e cauto, ma capace di profonde intuizioni. Nonostante la giovane età, potrebbe essere giunto per loro il momento di salire al trono. Non sono però i soli ad attendere con trepidazione il giudizio degli Dei.

Nel tempio abitato dalla Dea Vesta e dalle sue sacerdotesse, una di loro, la tormentata Ilia, figlia di Amulius, fratello minore di re Numitor, ha il cuore dilaniato da una profonda passione e da un terribile senso di colpa.
Teme di essersi macchiata di un peccato che l’ha resa indegna agli occhi di Vesta. Mentre gli Dei giocano con le vite e i troni dei mortali, nella vicina Velia, un’altra delle trenta città della Lega Albana, un nuovo gruppo di giovani è pronto per affrontare i Lupercalia: sei mesi da trascorrere nei boschi, al termine dei quali o torneranno uomini, o non torneranno affatto. Tra loro c’è Wiros, un orfano gracile e solitario, che osserva con timore la selva in cui dovrà vivere. Pare sia infestata da una divinità crudele e selvaggia che è stata bandita da tutti gli altri Dei. Rumia, la Madre dei Lupi.


“Padre, non ti chiederò mai nulla. Io stesso riconosco la voce di chi mente.”

Recensione: Con un prologo iniziale che fa accomodare il lettore in poltrona come fosse un grande film, ci si accinge ben predisposti alla nuova avventura.
Inizia così la saga Romulus.
Nella Terra dei Trenta VIII sec. A.C. il periodo di siccità persiste e gli umani sono inermi, sfiniti e abbandonati dagli Dei. I sacrifici concessi in offerta si rivelano vani e Re Numitor decide di affidarsi agli aruspici che si pronunceranno sul futuro di Alba Longa. A capitoli alternati inizia così a svelarsi la fitta trama della saga:
tre sono gli scenari principali… e tutti e tre evolvono nelle Terre dei Trenta, soltanto gli eventi non sono ancora legati tra di loro… ma accadrà! Presto!

Wiros è uno dei luperci (giovani destinati a diventare guerrieri) di Velia, mandato a sopravvivere nei boschi per sei mesi assieme ad altri 29 prescelti; chi vivrà, sarà degno!

In quei boschi tenebrosi però, sarà molto difficile non diventare cibo per Rumia, la Madre dei Lupi assetata di sangue.

Re Numitor, sovrano di Alba, governa la sua terra e tutta la Lega Albana, insegnando i valori regali ai suoi nipoti gemelli, Enitos e Yemos, futuri eredi al trono.
Nella Lega dei Trenta però non sono presenti soltanto l’onore ed i valori, nelle terre laziali in molti ambiscono al trono e al potere.

Ilia, una delle Sacerdotesse di Alba, mandata in clausura nel Tempio della Dea Vesta fin dalla sua tenera età. La libertà gli è stata privata, ma nel suo cuore nasconde il segreto più importante.

“sii sempre pronta a vedere oltre e a scorgere un disegno più grande.”

Ecco, una volta fatta la loro conoscenza tutto si intreccerà secondo il volere degli Dei.

Una scrittura veramente elevata, una penna scorrevole, un’ambientazione molto caratteristica e mai noiosa. Si prospetta l’evoluzione di una grande saga e questo primo volume vi legherà a sé con un crescendo di aspettative!!! Non è un volume autoconclusivo ma non lascia affatto quel pensabile amaro in bocca.

L’autore ha saputo comunque donare un bel finale al lettore. Ti lascia soltanto una gran voglia di continuare, ma per fortuna la Harper Collins ha previsto le prossime uscite in tempi abbastanza brevi.

“Anche un uomo solo, figlio mio, ne vale più di mille se ha ragione”

Trattandosi di una trilogia, nelle prime pagine di lettura i vari contesti ed i protagonisti sono molti, quindi, probabilmente si potrà momentaneamente sbagliare pensando di far confusione tra i vari nomi e i tanti personaggi.

 Assolutamente no.  Vi stupirete con quanti di loro entrerete in empatia.
Per alcuni lotterete, per altri spererete, per altri… non posso dirlo! Io sono molto appagata e felice di aver scoperto Luca Azzolini e questa entusiasmante saga tutta italiana.

Vi auguro già una buona lettura perché dovete leggerlo!!!

5/5

Romulus I - Il sangue della lupa



Categorie:Libri, Storico

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