Intervista ad Alice Rocchi. Autrice del libro “Le ombre della Belle Époque”. I sentieri di Parigi Meravigliosa.

Copertina © Giorgia Gordini
( https://www.instagram.com/ggordierillu/ )

Ciao Alice e grazie per aver accettato quest’intervista per Life Factory Magazine.


Com’è nata l’idea di scrivere un blog su Parigi?

Mi sono trasferita a Parigi nel 2016 con l’idea di reinventarmi. Sono nata e cresciuta a Bologna, e sono orgogliosa di averla fatta amare a tanti visitatori negli anni in cui ho lavorato come guida turistica. L’unica città che poteva convincermi a separarmi dai suoi portici era Parigi, una passione che ho ereditato da mia madre, assieme a quella della storia.
Sono partita con l’idea di rimanere un anno, ma… Non ho ancora fatto ritorno! Appena ho messo piede nella Ville Lumière, mi sono messa a caccia di storie: conoscere il passato di un luogo è per me il primo passo per farselo amico. Ben presto, Parigi divenne una sorta di Paese delle Meraviglie che non cessava mai di sorprendermi. Iniziai così ad annotare le storie straordinarie in cui mi imbattevo e sentii a un certo punto il bisogno non solo di raccoglierle e organizzarle, ma anche di condividerle con altri curiosi esploratori del passato come me. Il blog è nato così.

Alice Rocchi, Foto © Candy Szengel https://www.candy-szengel.com/photography/

Cosa consiglieresti di vedere a Parigi per chi la visita per prima volta?

Dipende molto dai gusti del visitatore, perché Parigi offre intrattenimenti e percorsi della natura più varia. Certamente, consiglierei di cominciare dai musei e dai monumenti principali, ma mi sento di dare un paio di suggerimenti: per la Tour Eiffel, scendete alla stazione della metro Trocadero. C’è più da camminare, ma la vista vale la pena e vince rispetto alle altre fermate consigliate da Google. E non privatevi di una lenta passeggiata lungo la Senna per curiosare tra i libri e le stampe dei bouquinistes, o tra le bancarelle dei mercatini delle pulci che si tengono alle porte della città ogni fine settimana. Il più grande è quello di Saint-Ouen.
In generale, il consiglio che do più spesso è questo: camminate. Parigi è una città ben servita dai mezzi pubblici, ma non si fa conoscere davvero che dai camminatori instancabili.

Il tuo posto preferito a Parigi? Il museo di Montmartre. Molti si lamentano di come la collina, nota come butte, si sia trasformata in una trappola per turisti, ma il museo della storia di Montmartre conserva il ricordo dell’atmosfera campestre che vi si respirava tra Ottocento e Novecento, con in più un pacifico giardino legato al ricordo dei pittori che vi hanno vissuto e lavorato, tra i quali Auguste Renoir, Suzanne Valadon e Maurice Utrillo.


Illustrazione tratta da Le Ombre della Belle Époque (© Giorgia Gordini https://www.instagram.com/ggordierillu/ )

Com’è nata l’idea di scrivere il tuo primo libro?

Da un po’ di tempo, alcuni lettori del blog avevano espresso il desiderio di leggere qualcosa di più organico e strutturato, che conservasse lo stile divulgativo e peculiare degli articoli. È nata così l’idea de I Sentieri di Parigi Meravigliosa, una raccolta di aneddoti e frammenti di storia narrati seguendo un filo tracciato da me, dal mio istinto e dal mio gusto, dei “sentieri” appunto, che hanno la caratteristica di allontanarsi dalla strada principale. Il primo volume, uscito alla fine di ottobre su Amazon, s’intitola Le Ombre della Belle Époque ed è dedicato a una Montmartre meno main stream. Ho voluto tratteggiare con poche pennellate lo spirito grottesco, geniale e turbolento che animava la vita ai piedi e sulle pendici della collina di Montmartre, in un periodo passato alla storia come Belle Époque (fino XIX- inizio XX secolo), durante il quale Parigi rappresentò, agli occhi del mondo, una vetrina di lusso e di progresso. Cabarets artistici, un teatro dell’orrore e uno delle ombre, bande di delinquenti, artisti squattrinati, cantanti irriverenti e un carnevale di quartiere che aveva una vacca come mascotte… Ho scelto di partire da uno degli aspetti meno scintillanti della Ville Lumière, perché sono le sue ombre, e Montmartre in particolare, che mi hanno fatto innamorare della storia della città.

Puoi anticiparci qualcosa sui progetti editoriali in cantiere per il futuro?

Il prossimo volume dei Sentieri ha già un tema preciso, ma non voglio anticipare nulla per il momento. I primi a saperne qualcosa saranno gli iscritti alla newsletter di Parigi Meravigliosa, che sono anche i miei lettori più affezionati, quindi hanno il diritto a un’anteprima.


Foto e make-up © Olga Bordoni
https://www.instagram.com/olgabordoni/

E’ possibile acquistare il libro “Le Ombre della Belle Époque” in formato cartaceo e digitale al seguente link:



Categorie:Autori, Libri

2 replies

  1. Molto interessante! La Belle Époque è stato un periodo storico molto importante in cui arte, cultura e ottimismo verso il futuro contraddistingueva quel momento. Però questi periodo luminosi nascondono sempre delle ombre oscure e questo libro mi incuriosisce proprio per questo motivo.

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  2. L’ha ripubblicato su Alice la scrittricee ha commentato:
    Due chiacchiere su Parigi Meravigliosa con Ilaria Varotti per Lif factory magazine.

    Piace a 1 persona

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