Daniela Carboni: Mi ero così divertita a narrare le folli gesta della protagonista, che ho subito sentito la necessità di condividerle con gli altri.

Buongiorno readers, eccomi qua con una nuova intervista. Ospite del nostro magazine è Daniela Carboni, autrice di ‘Un fidanzato su misura edito Literary Romance.

-Ciao Daniela, benvenuta su Life Factory. Raccontaci qualcosa di te, cosa fai nella vita oltre a scrivere?
Ciao! Sono una persona molto semplice. Abito in campagna, a stretto contatto con la natura, ho due figli di otto e due anni e, da poco, sono insegnante di scuola superiore.

Quando hai deciso di condividere le tue storie con il pubblico?
L’ho deciso dopo la stesura di “Un fidanzato su misura”. Sentivo che era un romanzo che meritava di più. Mi ero così divertita a narrare le folli gesta della protagonista, che ho subito sentito la necessità di condividerle con gli altri.

Dopo aver pubblicato due romanzi in self, sei passata ad una casa editrice…quali sono le differenze che hai riscontrato tra i due mondi?
Le differenze si vedono soprattutto a livello di marketing. L’autore self deve fare tutto da solo, e se non sa come muoversi nel modo giusto, rischia di cadere in fretta nel dimenticatoio. Con una casa editrice alle spalle, invece, parti con una “marcia in
più” che nasce dalle sue precedenti esperienze e dallo zoccolo duro dei suoi lettori. E poi, diciamocelo: non sentirsi soli durante la promozione del tuo romanzo non ha prezzo! Ringrazio di cuore Simona Friio per il sostegno che mi ha dato in tutti questi mesi.

Il tuo chick-lit ‘Un fidanzato su misura’ è un concentrato di sorrisi e di buon umore…Dorotea e Dante sono fantasticamente imperfetti. Come è nata la loro storia?
Lettura e scrittura, al contrario di quanto si può pensare, sono legate a doppio nodo. Le letture che fai influenzano il vocabolario che utilizzi, ma anche la scelta delle storie che vuoi raccontare. “Un fidanzato su misura” non è un’eccezione. L’ho scritto in un periodo in cui sentivo il bisogno di staccare la mente da pensieri negativi e di fare dell’ironia su situazioni spiacevoli che possono capitare nella vita reale. Ricordo che in quel periodo mi feci una gran bella indigestione di romanzi rosa a sfondo humor, e dalle mie letture è uscita fuori l’ispirazione per Dorotea e Dante.

Qual’è il libro della tua infanzia, quello che porti nel cuore?
Sicuramente “Il giardino segreto” di Francis Hodgson Burnett. Questo romanzo racchiude in sé tutti quegli elementi che rendono una storia speciale: ci sono sentimento, mistero e una morale finale. La storia della piccola e scorbutica Mary mi è rimasta nel cuore, e la conservo tuttora in un angolo speciale della mia libreria, oltre che nel mio cuore.  

Progetti per il futuro? Nuovi romanzi in stesura?
Attualmente sto scrivendo un nuovo chick-lit. Posso anticipare soltanto che si tratta di una versione in chiave moderna di uno dei romanzi che più amo al mondo e che anche qui l’ironia farà da padrone. E’ in agenda anche un progetto legato a uno dei miei precedenti romanzi, ma per adesso, è ancora tutto top secret.

Grazie Daniela per questa chiacchierata, aspettiamo il tuo prossimo romanzo!!!

Un abbraccio a tutti.
Emanuela



Categorie:Autori, interviste, Libri

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