SOTTO: UN ARTISTA DALLE MILLE SFACCETTATURE


Alessandro Statzu, in arte Sotto, è un rapper e produttore italiano originario di Oristano. La musica fa parte della sua vita fin da bambino e, crescendo, continua a coltivarla fino a renderla un mestiere

• Ciao Sotto e benvenuto in LifeFactory. Raccontati un po’ ai lettori. Come e quando ti è nata la passione per la musica e come sei approdato al tuo genere?

Ciao a tutti.
Fin da bambino volevo fare l’astronauta o il cantante, dunque non ricordo il momento preciso in cui è scattata la scintilla, perché già da piccoli nei nostri telefonini giravano i primi pezzi “mainstream” di Fabri Fibra. Ricordo che avevo circa undici anni quando ho pensato che questa musica potevo farla anch’io e lo devo a mia sorella e a mia cugina. Quel periodo uscivano spesso insieme e, qualche volta, mi permettevano di stare con loro. Fortunatamente ascoltavano davvero della buona musica all’epoca.

• Il tuo ultimo singolo, Hotel, ha un sound rap/pop. Come mai questa scelta? Raccontaci un po’ il percorso che ti ha portato alla creazione di questo pezzo.

Diciamo che a me non piacciono i vincoli, amo la musica in tutte le sue forme. Scrivo per esigenza, quando ho bisogno di dire qualcosa e, soprattutto, quando mi sento ispirato. Fortunatamente sono davvero pochi i generi che non mi piacciono, avendo così tante influenze musicali. Queste, di conseguenza, si riflettono anche su quello che creo.

Hotel è nata una sera di Febbraio, quando, dopo 3 mesi in cui ognuno era alla prese con i propri casini, incontrai di nuovo Carlo (Stirpe) a casa sua. Parlando del più e del meno saltò fuori che entrambi stavamo lavorando a nuova musica e, così come nostro solito fare, ci scambiammo un bel paio di strofe, fin quando non giunse il turno di Hotel. Ricordo che gli dissi: “Questo è un testo che non ho finito, mi piace, però tra una cosa e l’altra non ho ancora trovato il tempo di finirlo..” .Tutto il resto ci ha portato fino a qui, oggi.

• C’è qualche artista che, nel corso della tua carriera, ti ha in qualche modo ispirato?

Sì, sono tanti gli artisti che mi hanno ispirato nel corso degli anni. Ovviamente all’inizio si assorbe anche indirettamente un qualcosa di loro, l’importante è poi riuscire a costruirsi il proprio sound.

• Quanto sono importanti, per te, le collaborazioni tra artisti? Come ti sei trovato tu, nella tua ultima collaborazione con il rapper Stirpe?

Secondo me le collaborazioni sono importanti quando c’è almeno un minimo di rapporto umano dietro e, soprattutto, quando vengono fatte bene, ovvero quando l’artista con cui vai a collaborare riesce a dare un valore aggiunto alla canzone mettendoci del suo. Con Carlo mi sono trovato benissimo, ci conosciamo da quasi due anni e abbiamo diversi progetti in cantiere insieme.

• Come ti vedi tra dieci anni? Cosa sogni per il tuo futuro d’artista e di uomo?

Tra dieci anni mi vedo realizzato, anche se non so dove sarò. L’unica cosa che sogno è poter stare tranquillo, avere la mia vita, essere abbastanza in salute per aiutare chi mi sta vicino e avere sempre le forze per portare avanti tutte le idee e i progetti.



Categorie:Musica

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