Gian Marco Manzo autore di “Abbi cura di te – Amore in pillole”e “Così fragile che ti si vede il cuore”

“Abbi cura di te – Amore in pillole”, così ho battezzato questa raccolta, non è solo un insieme di poesie. È la descrizione di un percorso di vita, di esperienze ed emozioni personali, di una crescita individuale segnata ed arricchita dai miei studi di psicologia. È un racconto di perdite e rinascite, di diversità e accettazione, della bellezza dello stare al mondo. Di amore, verso gli altri, ma anche e soprattutto verso sé stessi.

“Così fragile che ti si vede il cuore”:
Quante volte la fragilità, la sensibilità, i nostri meravigliosi difetti, sono stati guardati, da altri o da noi stessi, come macchie di debolezza dell’anima. Come forme d’arte da tener nascoste per non lasciare uno spiraglio di ferita, come dipinti da serrare in cantina per non aprirli alla sofferenza. La diversità spaventa. Il dolore, un’emozione da vivere nella solitudine delle nostre mura. Il sorriso, l’unica maschera da indossare per non sconvolgere i tempi. Un corpo perfetto, l’involucro per la strada dell’accettazione. ‘Così fragile che ti si vede il cuore’ è una raccolta di poesie e dialoghi che, attraverso la bellezza delle parole e della psicologia, desidera ridar luce a tutte quelle splendide sfumature di noi stessi che le persone non hanno cura di guardare, o che mettono negli occhi troppa paura.
Fragilità e sensibilità sono qualità che permettono di viverci puri, di rivederci ancora bambini, di andare a fondo nella vita senz’affondare, di salvare nel mondo uno sprazzo di bellezza. I difetti, le nostre differenze per le quali veniamo ricordati, per i quali veniamo amati. La diversità, una ricchezza.
Il dolore, un’esperienza fondamentale da cui non rifuggire, che ci permette di morire e rinascere, come dalle lacrime un fiore.
Non siamo solo la società in cui viviamo. Non siamo la foto col sorriso in un social network. Non siamo quello che gli altri si aspettano o desiderano. Siamo noi stessi, ch’è molto di più. Ognuno col proprio bagaglio di meraviglia e sofferenza. Ognuno bello nella propria unicità. Ognuno con le sue crepe di fragilità. E da quelle crepe esce un casino di luce.

Gian Marco Manzo nasce il 29 aprile 1989 ad Avellino, città dove attualmente vive.
Psicologo clinico, psicoterapeuta e arteterapeuta in formazione, fin dalla tenera età coltiva la passione per la lettura, attraverso autori come Bukowski, Hemingway e Neruda, e per la scrittura: “Ho iniziato a mettere le parole sui fogli quando ero ancora un bambino. A quei tempi per me la scrittura era qualcosa di terapeutico. Scrivevo per mettere in ordine i miei pensieri, le emozioni, le sensazioni dei
giorni che passavano, e pareva quasi che, attraverso quelle parole, anche la vita che trascorreva acquistasse un senso. Le parole erano sfogo, confidarsi con qualcuno che ti ascoltasse, che ti capisse.
Era un dialogo con me stesso, ma anche con chi non avevo il coraggio di parlare. Questa maniera di vivere la scrittura è sempre viva dentro di me e, da allora, non ho mai smesso di scrivere. Dico sempre a chi me lo domanda, che parole e libri, mi hanno salvato la vita”.

Bibliografia:
Nel luglio del 2019 pubblica il suo primo libro: “Abbi cura di te – Amore in pillole”, edito dalla S4M Edizioni.
Una raccolta di pensieri e poesie che raccontano una storia di vita, di cambiamenti e maturazioni, di perdite e consapevolezze, che hanno portato alla comprensione della forma d’amore più bella e rara, a cui troppo spesso non doniamo importanza, quella verso sé stessi.
Nell’aprile 2020 partecipa alla pubblicazione della “Antologia degli autori contemporanei”, edita da Rossini Editore, collaborando con alcune delle sue poesie.
Nell’ottobre 2020 pubblica il suo secondo libro: “Così fragile che ti si vede il cuore”, edito da Poetica Edizioni.
Una raccolta di poesie e dialoghi che desidera ridar luce alla bellezza dei nostri difetti, alla meraviglia della sensibilità, all’importanza del dolore e a tutte quelle splendide sfumature di noi stessi che le persone non hanno cura di guardare, o che mettono negli occhi troppa paura.

Premi letterari:
A dicembre 2019 si classifica secondo alla IV edizione del concorso “Arte che cura – EmozionArti”.


Contatti:
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/GianMarcoManzoScrittore
Profilo Instagram: https://www.instagram.com/gian_marco_manzo/?hl=it
E-mail: gianmarcomanzo@virgilio.it



Categorie:Autori

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