Tempi difficili per la maternità

La maternità oggi è profondamente cambiata rispetto al passato.

Essere madre non rappresenta più l’unica possibile forma di identità femminile, ma una condizione voluta, ricercata, desiderata. La maternità non è più subita per imposizione familiare o maschile, ma è diventata una scelta consapevole.

Eppure, mai come in questo momento, la maternità è in crisi.

Essere madri oggi è diventato molto più complesso e complicato del passato.

Si è sempre affermato che essere genitore è il mestiere più difficile del mondo. Credo che oggi lo sia ancora di più perché la maternità è stata romanticamente raccontata edulcorando od omettendo completamente molti degli aspetti negativi che raramente vengono raccontati.

Non viene soprattutto detto che ogni donna è diversa e quello che può essere bellissimo e piacevole per una, può essere un incubo per un’altra. Questa condizione è aggravata dal fatto che oggi la donna si ritrovi sola ad affrontare la difficile quotidianità di un neonato e, se è fortunata, può contare solo sull’apporto del suo compagno di vita.

Non esiste più la comunità che si stringe intorno a chi ha bisogno quando c’è necessità.La maternità in tempi moderni significa anche fare i salti mortali per incastrare la neo-condizione di madre con il mondo del lavoro. Nei casi più gravi, la donna si ritroverà a lottare per mantenere il suo impiego, nei casi più fortunati, dovrà lottare per cercare di difendere il più possibile la carriera, che, inutile dirlo, subirà inevitabilmente uno stop rispetto al collega maschio.

Il risultato può essere una frustrazione che non viene minimamente riconosciuta dalla collettività.

La società impone ancora alla donna il ruolo di madre. Scelte diverse, come il ritardare l’età in cui si decide di avere il primo figlio o lo scegliere di non averli proprio, sono ancora poco accettate culturalmente.

La donna angelo del focolare, votata all’accudimento della casa e della famiglia, che rinuncia a se stessa per amore, non esiste più, o comunque, è una piccola minoranza.

L’essere madri oggi è spesso accompagnato da feroci sensi di colpa che inducono a pensare di non essere bravi madri quando si è al lavoro e di non essere brave professioniste quando si è con i figli.

Da qualunque punto di vista si guardi la questione, avere un figlio In Italia oggi è molto difficile e le attuali generazioni di potenziali madri, si trovano in una posizione complicata: pochi servizi e poca assistenza.

Forse bisogna cominciare a rivedere qualche cosa nella nostra cultura.

La perdita di spontaneità e naturalezza della maternità induce spesso le madri alla obbligatorietà della perfezione. I bambini perfetti e le madri perfette non esistono. Meno che mai esistono le famiglie perfette del Mulino Bianco che ci hanno propinato per anni.

I cambiamenti culturali del XXI secolo stanno spingendo la società e le persone a mettere al centro di tutto se stessi e i propri bisogni personali.

Una strada sempre più impervia per il percorso di dedizione totale rappresentato dalla maternità.

@faluan3_monicacosta



Categorie:Girl power, Maternità, NoiDonne

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2 replies

  1. Come sempre sono d’accordo con te e hai sottolineato un’infinità di cose su cui riflettere ma soprattutto migliorare!

    Piace a 1 persona

    • Grazie Ambra. Migliorare non so, penso solo che una volta le donne non avevano altra scelta che la famiglia. Oggi non è più così, fortunatamente possono scegliere, ma questo non ha semplificato tutto ciò che comporta l’essere madre da un punto di vista emotivo.

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