L’elefante alla porta di Raffaele Franciò

Questo è un libro di narrativa che ricorda un po’ i racconti dei libri di liceo. Appagante, rilassante, estivo e autunnale al contempo. Fresco e caldo, familiare ed estraneo. Pagine di memorie e di frammenti quotidiani.

Sinossi: Un maglione arancione, un cane gigante, una donna con occhi così belli da far invidia a un dio. Uno specchio appannato e un tragico incidente. Potrebbero essere pezzi di ricordi che riaffiorano alla memoria? È quanto si chiede il protagonista, che tenta di trovare un senso in quei frammenti sparsi, come se dovesse ricomporre in un’immagine mai vista i pezzi abbandonati di un puzzle. Ma la mente è ingannevole e non tutto è come sembra… Inizia così un viaggio tra storie caotiche e minuziose, che guidano protagonista e lettore attraverso un percorso apparentemente familiare, ma con vicoli privi di senso e strade immaginarie, all’insegna del potere della volontà umana e dell’autosuggestione.

Il protagonista in realtà siamo noi perché leggendo questi capitoli, ciascuno dedicato ad un giorno settimanale, ecco che è come se fossimo noi a parlare, a pensare, ad agire. Si tratta di una narrazione che procede in maniera frammentaria e caotica come se si trattasse di un cassetto che si apre all’improvviso e rivela i suoi oggetti, di una mente che prende forma e si rivela coi suoi pensieri. Un po’ come noi quando viviamo qualcosa di inaspettato.
Difatti, il protagonista, è alle prese coi ricordi e con dei volti che lo suggestionano ma non sa effettivamente se questi particolari gli sono realmente utili per scoprire parte di sé e della sua esistenza o se si tratta solamente di attimi e personaggi fugaci volti a fare la loro comparsa sul palcoscenico per poi sparire completamente senza dare spiegazioni.
Speciale credo sia anche la modalità con cui lo scrittore rapporta il protagonista al lettore, quasi come se volesse renderli amici e stesse avvenendo una conversazione face to face. Suggestivo e originale.

La scrittura è scorrevole e credo che il libro sia interessante, fa riflettere ed è un’ottima narrativa da consigliare sia a ragazzi adolescenti sia a studenti universitari e perché no, anche ad un pubblico adulto.
Questa lettura provocherà in voi amore e fantasia, due ingredienti con cui lo scrittore invita la figlia a condire la propria vita ( da notare nella dedica ad inizio libro).



Categorie:Libri, Narrativa

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