Calcio – Buona la terza: Ellen Fokkema, la prima donna in una prima squadra maschile

Finalmente la Federcalcio olandese, la Knvb, si è convinta: la calciatrice 19enne Ellen Fokkema potrà continuare a giocare nella categoria maschile, con i suoi compagni di squadra da una vita.

Aveva 5 anni quando Ellen ha iniziato a giocare a calcio con i ragazzi delle giovanili del Foarút, una squadra militante nella quarta divisione del campionato olandese. Di ruolo centrocampista, la ragazza possiede un’ottima velocità e visione di gioco, senza nulla da invidiare ai suoi compagni. Tuttavia il regolamento dal 1986 prevedeva la possibilità del calcio misto – uomini e donne insieme – fino a 18 anni. Ma le ambizioni di una ragazza che in passato aveva già ricevuto offerte da club di massima serie come l’Heerenveen, non potevano limitarsi al retrocedere in categorie inferiori soltanto perché donna.

Così il suo club di appartenenza aveva eseguito le prime due richieste di permanenza nella massima categoria maschile non appena la calciatrice divenne maggiorenne: sia nel febbraio che nel dicembre 2019 la Federazione si oppose, lo scorso 4 agosto il comunicato ufficiale tanto atteso. Un’integrazione che verrà seguita con attenzione e che potrebbe portare a una modifica definitiva del regolamento, in direzione un’uguaglianza di genere che la Knvb ha già avviato con l’obbiettivo della parità salariale tra la Nazionale maschile e quella femminile da realizzare entro il 2023. Quello di Ellen non è infatti un caso isolato: Art Langeler – direttore federale olandese dello sviluppo del calcio – ha dichiarato di ricevere ogni anno richieste da parte delle donne di giocare a fianco degli uomini anche in prima squadra.

Nel frattempo, la prima richiesta è diventata realtà, grazie al debutto di Fokkema il 29 agosto contro il Beetgum. La calciatrice 19enne è subentrata al 60’ e ha contribuito alla vittoria per 2-1 della sua squadra con degli ottimi passaggi. La speranza è che questo progetto prosegua positivamente e che altre ragazze possano realizzare lo stesso sogno di Ellen, cosicché l’augurio di Langeler che “nel calcio ci debba essere spazio per tutti” possa diventare una realtà universale, non solo in Olanda.



Categorie:Sport

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