Il segreto del mercante di Libri di Marcello Simoni

Il suo nome è Ignazio da Toledo ed è un mercante di reliquie che in questo 1234, anno in cui sono ambientate le pagine dello scritto, torna a solleticare la curiosità dei lettori con una nuova appassionante impresa che lo vede alla ricerca della Grotta dei Sette Dormienti, il leggendario sepolcro dei sette martiri cristiani addormentatisi in un sonno eterno nei secoli precedenti.

Sinossi: Anno Domini 1234. Dopo due anni trascorsi presso la corte di Federico II, in Sicilia, il mercante di reliquie Ignazio da Toledo torna in Spagna per una nuova, rischiosa impresa: trovare la Grotta dei Sette Dormienti. In questo leggendario sepolcro, sette martiri cristiani si sarebbero letteralmente “addormentati”, secoli prima, in un sonno eterno. Ma non è certo la ricerca di una reliquia a muovere il mercante, bensì il mistero dell’immortalità che pare nascondersi dietro la storia dei Sette Dormienti. Gli indizi di cui Ignazio è in pos­sesso lo conducono tra Castiglia e Léon: la terra da cui viene e dove ha lasciato la propria famiglia. Al suo ritorno, il mercante è costretto però a fare i conti con spiacevoli novità, delle quali la prolungata assenza lo ha tenuto all’oscuro: Sibilla, sua moglie, è scomparsa, forse per sfuggire a una terribile minaccia; Uberto, il figlio, è rinchiuso in prigione con l’accusa di aver ucciso un uomo. Chi si cela dietro queste sciagure? Forse un infido frate domenicano, confessore personale di re Ferdinando III di Castiglia. E una setta di vecchi nemici del Mercante: la Saint-Vehme...


Ignazio non è però un personaggio nuovo al grande pubblico. Egli non è infatti altro che l’eroe più noto nato dalla penna di Marcello Simoni che, con la trilogia che precede quest’ultimo lavoro, ne inaugurava le avventure nel 2011. La trilogia, in particolare, prendeva il suo avvio con “Il mercante dei libri maledetti”, procedeva con “La biblioteca perduta dell’alchimista, 2012, e giungeva alla sua naturale conclusione con “Il labirinto ai confini del mondo”, 2013. Nel 2014 veniva riproposta in libreria sotto la forma di un trittico integrale pubblicato nella collana SuperInsuperabili.
Quella che ci viene questa volta proposta è una storia che è ricollegata alle precedenti ma che non richiede la lettura delle medesime: il titolo, infatti, può essere letto, assaporato e goduto in totale autonomia e questo perché ha un carattere autoconclusivo e perché è avvalorato da una vicenda che pur avendo il medesimo protagonista consente anche al lettore novizio di orientarsi tra le pagine.

Quel che subito spicca tra le cupe e le ambientazioni malinconiche proprie del narratore, è la grande struttura di questo personaggio la cui natura è stratificata, la cui indole è così complessa da farlo percepire al contempo quale un uomo saggio e dotto, un trascinatore e un carismatico quanto un cacciatore vero e proprio di reliquie nonché un soggetto da cui diffidare data la sua inclinazione alla negromanzia. L’uomo, inoltre, è forte della sua indole psicologica, è con questa che maggiormente arriva al suo lettore. Simoni, anche questa volta, non si sofferma eccessivamente sui dettagli fisici, non va oltre ad una descrizione minima degli aspetti caratteriali, dedica e destina ai suoi conoscitori un protagonista che arriva per le sue gesta, per le sue imprese.
La vicenda è rapida e coinvolgente, l’enigma è accattivante e capace di solleticare la curiosità dell’avventuriero lettore ed è sorretto da una trama priva di sbavature e a sua volta arricchita da ambientazioni ben caratterizzate e da uno stile evocativo che è capace di rievocare – come sempre nelle opere del romanziere – anche tutti quei riferimenti storici che consento di radicarla nel periodo di riferimento.
Ignazio è vivido nella mente, è tangibile con mano. L’avventura arriva con forza, coinvolge senza difficoltà. Lo scritto, per questo, non mancherà di conquistare tanto gli amanti del thriller storico alla ricerca di adrenalina, azioni e complotti che coloro che diversamente cercano un romanzo di formazione in quanto il lettore, così come l’eroe delineato, sarà indotto a crescere pagina dopo pagina riuscendo a far propri, e a far sentire come tatuati sulla pelle, quei valori di moralità e correttezza che si fondono con quella necessaria ricerca di giustizia.
Un titolo che conduce per mano e che sorprende in ogni sua parte, epilogo compreso.



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