Salute donna: tumore al seno in aumento in tutto il mondo

E’ stato recentemente pubblicato su The Lancet Global Health uno studio canadese “Global burden and trends in premenopausal and postmenopausal breast cancer: a population-based study” che ha analizzato dati a livello mondiale nel periodo 1998-2012 relativi a 41 Paesi del mondo. È il primo studio scientifico che analizza l’andamento della malattia in relazione all’età della donna al momento della diagnosi.

Le variabili principali dello studio sono principalmente due: l’età e la regione di appartenenza.

In entrambi i casi le variabili sono state suddivise in due grandi gruppi: diagnosi in pre-menopausa e in post-menopausa, per quanto riguarda l’età; regioni ad alto livello di reddito e a basso livello di reddito, per quanto riguarda la provenienza geografica.

Il trend generale dimostra che c’è un aumento della malattia del tumore al seno in tutto il mondo, ma l’incidenza dello stesso per categoria d’età è differente a seconda della provenienza geografica. Nei Paesi occidentali economicamente più sviluppati, è in forte crescita l’aumento del tumore al seno nelle donne giovani in pre-menopausa, mentre nei Paesi meno sviluppati è in aumento l’insorgenza de tumore in fase post menopausa.

Non è una sorpresa la notizia che il tasso di mortalità varia molto in base alla provenienza geografica. Nei paesi più sviluppati il tasso della mortalità in seguito a diagnosi di tumore al seno con sviluppo precoce in pre-menopausa si attesta intorno al 11% contro il 47% dei Paesi più poveri.

Sicuramente questo dato è spiegabile con la maggiore prevenzione e assistenza sanitaria nei Paesi con un alto indice di sviluppo umano (HDI è il valore utilizzato per misurare il benessere di un Paese). Lo screening precoce rimane uno dei punti fondamentali della prevenzione, insieme ad uno stile di vita sano dove obesità, alcool e poca attività fisica diventano i maggiori fattori di rischio.

Come mai nei Paesi ad alto reddito, Italia compresa, si sta abbassando sempre più l’età della diagnosi? Quali sono gli elementi che hanno portato nel corso degli ultimi decenni a un’inversione di tendenza rispetto a un tipo di tumore che fino agli anni ‘80 era quasi esclusivamente di insorgenza in post-menopausa?

Il dato però che deve far riflettere, a mio avviso, è la diversa incidenza del tumore al seno per fasce d’età correlato alla regione geografica di provenienza. In tutto il mondo il tumore al seno ha un trend di crescita in costante aumento, ma la diversa rilevanza dello stesso in età giovanile nei Paesi con un alto HDI deve porre le basi per nuove valutazioni.

E quali sono gli elementi che possono essere evidenziati per il trend di crescita delle diagnosi in post- menopausa nei Paesi a reddito più basso?

Forse le condizioni di vita sempre più simili a quelle del mondo occidentale influiscono in modo determinante su questi dati?

Una cosa è certa: la prevenzione e la diagnosi precoce rimangono al momento il miglior metodo per abbattere il più possibile il tasso di mortalità, senza distinzione di fasce d’età o di area geografica di provenienza.

Considerando che nella primavera 2020 abbiamo rimandato molte visite mediche non urgenti, è il caso di mettere nelle nostre agende un promemoria: mammografia!

@faluan3_monicacosta



Categorie:Benessere, La FORZA, Senza categoria, Sociale

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