FRANCESCO LOCCISANO E MARCELLO DE CAROLIS “Danza Ionia”

A partire da oggi è online videoclip “Danza Ionia” ( ascolta su Spotify ), uscito il 26 giugno in digitale e in radio), brano per chitarra battente composto da Francesco Loccisano e pubblicato nel suo primo disco da solista “Battente Italiana” nel 2010, riarrangiato per due chitarre battenti dallo stesso Loccisano insieme a Marcello De Carolis: “entrambi gli strumenti suonano da solisti in un dialogo intenso e variegato che prende ispirazione dai suoni mediorientali e dal Mar Ionio, una danza tenuta dal terzinato incalzante dei delle due chitarre, passando da momenti di armonizzazione per poi virare verso risposte fitte e incalzanti.”
Il video è stato girato al Castello di San Fili a Stignano, luogo di forte interesse storico che si trova nei pressi delle sponde di Riace (RC), rinomato luogo di ritrovamenti archeologici ma, ad oggi, agli onori della cronaca per essere una porta del Mediterraneo, crocevia di culture, accarezzato dai venti che portano respiro per una nuova umanità. Ecco il video:

Il brano (etichetta discografica ItalySona in collaborazione con Calabria Sona che segna un’altra coproduzione che valorizza, produce e promuove la musica che nasce in Calabria) anticipa l’uscita di “Venti”, il nuovo lavoro discografico del duo di chitarra battente formato da Francesco Loccisano e Marcello De Carolis, in uscita il prossimo autunno. Si tratta di un disco unico nel suo genere che esprime tutte le potenzialità sonore ed evocative di uno strumento tradizionale del meridione come racconta Loccisano: “un ‘The Best of’, il meglio dei miei tre ultimi album, “ Battente Italiana ” (2010), “ Mastrìa ” (2013) e “ Solstizio ” (2017), un repertorio scelto accuratamente con Marcello con cui abbiamo riarrangiato i brani per due chitarre battenti, un lavoro ‘di fino’ come direbbero i miei amici. Un nuovo progetto discografico che rappresenta per
noi l’avanguardia della chitarra battente con cui si esplorano nuove frontiere di dialogo
chitarristico  che partono dal nostro territorio per arrivare a tutto il mondo grazie all’ampia escursione dinamica e ad una mescolanza di suono meridionale, poesia, composizione e contemporaneità.”
Il titolo “Venti” fa riferimento ad un numero ricorrente, come spiega il duo: “una chitarra battente è dotata di 10 corde, quindi due chitarre battenti ne hanno 20. Siamo nel 2020. L’importanza dei venti nella nostra penisola fa sì che il nostro territorio venga attraversato da una innumerevole quantità di ‘venti’ differenti.”



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