La ricerca della felicità

Vi siete mai chiesti cosa in realtà ci rende davvero felici? I soldi e una vita agiata? La salute? Il potere? Un lavoro di successo?

Assolutamente no! Niente di tutto questo.

Per essere felici dobbiamo solo seguire il nostro cuore e coltivare i nostri hobby e le nostre passioni. Ognuno ha la propria, l’importante è che ci gratifichi. Non ha importanza dedicarsi al giardinaggio, alla cucina, a un libro, allo sport, al ricamo o agli origami. L’unica cosa fondamentale è investire il proprio tempo su noi stessi e sulle cose che ci rendono felici.

Una ricerca americana pubblicata dal “Society for Personality and Social Psychology” sostiene che  dare maggior valore al proprio tempo invece che ai soldi conduce alla felicità. Ovviamente questo può essere vero solo se si hanno risorse a sufficienza per vivere in maniera decorosa senza che manchino i servizi essenziali.

Dobbiamo quindi lavorare di meno per essere più felici?

Probabilmente sì.

Nella mia esperienza personale ho incontrato molte persone workaholic. Questo termine ben delinea le persone dipendenti dal lavoro, una dipendenza patologica.

Questa è la definizione che si trova su Wikipedia: “La sindrome da dipendenza dal lavoro o sindrome da workaholism è un disturbo ossessivo-compulsivo, un comportamento patologico di una persona troppo dedita al lavoro e che pone in secondo piano la sua vita sociale e familiare sino a causare danni a sé stessa, al coniuge, ai figli”.

I workaholic non hanno una vita al di fuori di quella lavorativa. Non hanno interessi, spesso non hanno una famiglia o, se ce l’hanno, la considerano più un peso che una gioia. Sono ossessionati solo dalla loro professione a discapito delle relazioni umane e dell’amor verso se stessi, tanto da ridurre al minimo indispensabile il tempo da non trascorrere in compagnia.

Saper stare con se stessi e saper accettare i momenti di solitudine come un mezzo per arricchirsi spiritualmente, sono elementi fondamentali da percorrere nella via per la ricerca della serenità interiore.

Dedichiamo quindi il nostro tempo a noi stessi e alla ricerca della felicità, una ricerca costante ma non facile, che ha bisogno di tutta la nostra dedizione.

La vita è costellata da impegni e svincolarsi diventa sempre più difficile. Ma una cosa che regala la maturità e gli anni che passano, è la consapevolezza che la vita scorre inarrestabile e non si ferma mai neanche di fronte agli eventi più tragici.

PANTA REI, “tutto scorre”, diceva Eraclito. Quanto mai attuale e innegabile anche dopo duemila anni.

Fermiamoci e riprendiamo in mano la nostra vita.

Evitiamo di perdere il treno senza neanche aver provato a prenderlo al volo.

@faluan3_monicacosta



Categorie:La FORZA, Relax e libertà

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