Mara Casasola: il make up teatrale come scelta di vita

Oggi con Life Factory Magazine scopriamo Mara Casasola make up artist: collabora con le più importanti e prestigiose case cosmetiche diventando formatrice e International Make Up Artist avendo la possibilità di lavorare nelle più belle città del mondo. Il settore della moda milanese le ha permesso di entrare nell’ambito del fashion come make up artist in occasione delle fashion week per stilisti nel settore luxury, per editoriali e campagne pubblicitarie di livello mondiale.

Ciao Mara, raccontaci di te. Come sei approdata al mondo del make up?

Ciao, sono Mara Casasola, ho quarant’anni e sono nata a Milano. Sono sempre stata affascinata dal mondo del make up fin da bambina, quando guardavo di nascosto la mia mamma che si metteva l’eyeliner. Mia madre era una donna acqua e sapone, ma l’eyeliner non se lo faceva mai mancare nelle occasioni importanti e io rimanevo affascinata a guardarla. Poi, come tutte le bambine, immagino, amavo pettinare e truccare le bambole con i pennarelli oppure con le mie amichette che mi facevano da cavie.

Non sono mai stata una bimba che amava utilizzare prodotti di make up, ma preferivo sempre applicarli sulle altre persone, quindi diciamo che il mondo del make up già mi stava chiamando.

Ho frequentato, molti anni fa, una delle tante scuole per il trucco correttivo e beauty, la BCM di Milano, che mi ha dato le impostazioni sul beauty e il trucco correttivo, ma anche le basi per poter lavorare nella moda e nella TV. Però poi ho iniziato a lavorare negli shooting, nelle sfilate e a fare qualche lavoretto in TV, ma sentivo che non era il mio posto, che non era il posto giusto.

Perché proprio il trucco teatrale? C’è una motivazione precisa per cui hai scelto di dedicarti nello specifico a questo ambito così complesso e variegato?

All’età di nove anni venni selezionata come comparsa al teatro Alla Scala di Milano. Ero tra le comparse bambine, quindi frequentavo già l’ambiente teatrale. Ero affascinata da questi personaggi, cantanti, ballerini che uscivano dalla sala trucco completamente modificati.

Dai nove ai diciotto anni ho fatto la comparsa quindi sono stata sul palco, dopodiché, dopo aver frequentato una scuola per il trucco beauty e aver lavorato per il mondo dello spettacolo, uscì un bando di concorso per l’Accademia del teatro Alla Scala. Ricordo che c’erano pochissimi posti e io sono stata una delle fortunate a poter accedere alla selezione. Sono stata presa e ho frequentato il corso di trucco e parrucco teatrale.

Da lì ho capito cosa mi mancava: quella parte artistica, l’adrenalina del dietro le quinte, del preparare i personaggi e vederli sul palco. Da quel momento mi si è aperto un mondo. Penso di essere molto fortunata perché era uno dei miei sogni e l’ho realizzato. Sono, poi, anche docente per varie accademie e insegno proprio trucco e parrucco teatrale.

Nella tua carriera c’è stato un momento che porti nel cuore e di cui non potresti mai dimenticarti?

Sì, ce ne sono veramente tanti. Forse uno dei più emozionanti è stato quando, durante la prima di Tosca, lo scorso anno. Questa prima andava in diretta mondiale, in hd, e quando si va in onda in hd è diverso per il truccatore perché bisogna stare attenti ai dettagli, non si può sbagliare.

In quella occasione ho truccato Anna Netrebko che è una delle Tosche più brave in assoluto.

Vedere il risultato del mio lavoro, sugli schermi, sapendo che poi andava in tutto il mondo, è stata un’emozione unica. Quando poi l’artista mi ha ringraziato, è stato davvero un momento molto bello.

Cosa ne pensi della situazione drammatica dei teatri, in seguito alla chiusura forzata dovuta al Covid?

Penso sia davvero una situazione drammatica perché siamo fermi dal 23 di febbraio. Ricordo addirittura il momento in cui ho messo giù i pennelli, lavati e riposti, non sapendo poi quando li avrei potuti riutilizzare.

In particolare, per quanto riguarda il nostro lavoro specifico, essendo così a contatto con le persone, non sappiamo bene quando potremo riprendere.

Il problema più grande sarà il numero ridotto di pubblico permesso in sala. Ci saranno grandissime perdite a livello economico e culturale perché le persone non avranno più possibilità di accedere agli spettacoli.

Spero ci sarà una chiave di lettura più positiva. Magari ci potranno essere più spettacoli online, in streaming, quindi un pubblico più ampio potrà vedere quello che non era mai riuscito a vedere, vuoi per i costi elevati, vuoi per vari problemi.

Purtroppo, però, il lavoro di chi è dietro le quinte sarà notevolmente ridotto.

Sono abbastanza positiva perché le misure precauzionali sono tante. Anche il teatro si sta adattando a questo momento.

Io stessa in quanto truccatrice ho delle precauzioni da prendere. Quindi utilizzeremo mascherine con filtri, visiere, occhiali, guanti, camici. In più tutti i prodotti verranno sterilizzati, quindi il lavoro diventerà notevolmente più lungo in termini di tempistiche.

Cosa auguri a te stessa e a tutti i professionisti che girano attorno al mondo del teatro?

Mi auguro di poter tornare presto nel mio amato mondo teatrale, nel dietro le quinte, ancora meglio di prima.

Forse questo stop ci ha insegnato ad apprezzare di più quello che avevamo. Quindi spero che, in futuro, ognuno impari ad apprezzare di più la fortuna che ha di lavorare nel mondo del teatro che è un mondo bellissimo ed è un peccato che si sia dovuto fermare in modo così traumatico.Anche per quanto riguarda la mia docenza di trucco e parrucco teatrale è stato bruttissimo dover fermare tutto. Avevo avviato varie classi che si sono dovute fermare per ovvi motivi.

Il tutto è proseguito con i mezzi tecnologici. Ovviamente, nel mio lavoro, non è affatto la stessa cosa.

Posso dare dei compiti, posso far vedere online il lavoro svolto però è completamente diverso. Anche in questo caso spero di poter tornare ad insegnare presto alle mie allieve e riuscire, poi, a portarle nel dietro le quinte. Speriamo che tutto ritorni alla normalità e che la macchina del teatro riprenda presto a girare.

Grazie per il tuo tempo, Mara.

Grazie a voi.



Categorie:D-Interviste, MakeUp

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