Il movimento #MeToo, ospite inatteso del Premio Strega.

Negli ultimi giorni sui social c’è stato un proliferare di post brutti.

Definisco brutti tutti quei post o commenti che servono per attaccare gli altri, dove la volgarità e la mancanza di rispetto diventano più importanti del messaggio iniziale.

Nulla di nuovo: i social sono lo specchio della società e da sempre la mancanza di rispetto, soprattutto verso il genere femminile, è all’ordine del giorno.  Quello che però rappresenta un importante segno di cambiamento è la reazione di massa che si scatena quando l’odio imperversa.

Sono anni che ascoltiamo interviste o vediamo programmi televisivi in cui alle donne vengono poste domande di genere non corrette.

Nella vita di tutti i giorni ne siamo testimoni diretti.

Ultimamente, alcune attrici di Hollywood hanno deciso di non rispondere quando vengono poste domande sessiste, che fanno riferimento al loro privato, soprattutto quando si sconfina il limite, chiedendo ad esempio della loro biancheria intima o quando vengono fatte allusioni sulle loro conquiste.  Se fossero uomini sarebbero solo dei gran seduttori (connotazione positiva), siccome sono donne vengono equiparate a delle prostitute (connotazione negativa).

Nomi del calibro di Lady Gaga, Ariana Grande, Scarlett Johansson, Tayor Swift, Keira Knightley e Rihanna, hanno deciso di reagire agli intervistatori facendo notare l’assurdità di certe domande.

Hanno saputo sottolineare l’inopportunità e l’inadeguatezza delle loro richieste in quel contesto.

In certi ambienti, come nel mondo dello spettacolo, queste situazioni sono estremizzate perché tutto gira intorno all’apparire e all’immagine.

Eppure, anche nel recente e italianissimo Premio Strega siamo stati costretti a vedere in diretta televisiva una di quelle scene che un giorno, speriamo non troppo lontano, ci auguriamo che non esistano più.

Una delle finaliste del Premio, la scrittrice Valeria Parrella, è stata intervistata. Nel suo romanzo Almarina, i personaggi hanno caratteristiche che permettono al conduttore di fare un collegamento e introdurre la questione femminile. Peccato che la Parrella venga congedata, nonostante la sua enorme competenza sull’argomento. Per parlare del #MeToo viene chiamato in studio Corrado Augias, un uomo di ottantacinque anni. Siamo davvero sicuri che Augias fosse la persona più adatta per affrontare l’argomento cardine della rivendicazione sociale femminile dei nostri tempi? La Parella non ha, giustamente, lasciato correre ed è riuscita con stile e signorilità a non far passare la cosa inosservata.

La cosa preoccupante è che tutto questo sia successo in un ambito culturale, all’interno del più prestigioso premio letterario italiano.

La strada da fare per arrivare ad una parità di genere è ancora così lunga e impervia che forse ci vorranno altri cento anni.  Non possiamo dimenticare che tanto è stato già fatto in questo secolo e che, per esempio, in Italia il diritto di voto per le donne risale solamente a settantacinque anni fa. La sensazione è che queste rivendicazioni stiano cominciando a sortire effetto e che molti uomini di potere comincino ad avere paura del fronte compatto del movimento #MeToo che, al contrario delle previsioni iniziali, non solo non si è sgonfiato, ma sta tessendo la trama per un futuro in cui l’equità di genere non sia più un’utopia.

@faluan3_monicacosta



Categorie:Cinema, Curiosità, NEWS, Senza categoria

2 replies

  1. Tutto molto condivisibile! Noi donne dobbiamo spenderci con serieta’ affinche’ il nostro lavoro venga valutato solo per la qualita’ . Mai dimentichero’ la frase di un collega che infatti ricordo con precisione assoluta ” Tu sei quel genere di donna che se un capo ti chiede un lavoro tu torni con il lavoro fatto con impegno, molte donne tornerebbero con il lavoro ancora da fare e la gonna piu’ corta!”
    Questo per dire che dobbiamo essere serie per essere prese seriamente. Sul lavoro niente ammiccamenti o risatine complici quando si parla di lavoro. Niente spaventa di piu’ gli uomini di una donna seria e concentrata al lavoro.

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