Dorte Hansen – Tornare a casa

Un romanzo amabile, poetico e vero. Uno stile di scrittura da cui emerge una prosa che mescola le sensazioni esterne ed interne del lettore come una musica malinconica.
Sinossi: Quando un bambino nasce in un paesino di provincia dove di bellezza non c’è neanche l’ombra, è figlio di una ragazzina affetta da ritardo mentale e fin da piccolissimo viene messo in piedi su una cassa a spillare birra al bancone di una locanda, il fatto che da adolescente frequenti il liceo è piuttosto sorprendente; se poi diventa un professore universitario e decide di lasciarsi tutto alle spalle, l’evento è più unico che raro, e in paese c’è chi lo vive come un tradimento. Nel momento in cui, alla soglia dei cinquant’anni, l’uomo fugge da una vita accademica insoddisfacente e da un’ambigua convivenza a tre in un appartamento in cui non si diventa mai adulti per tornare a casa e prendersi cura dei nonni – Sönke, l’oste arroccato nella sua locanda semi abbandonata, ed Ella, che la vecchiaia ha reso capricciosa e imprevedibile -, due realtà apparentemente inconciliabili si scontrano, dando vita a una crepa profonda dalla quale tutto torna a galla. Il ritorno a Brinkebüll diventa così un’occasione per riscoprirsi e reinventarsi: ci sono conti da saldare, ruoli da invertire e tante tappe da rivisitare prima di muovere il primo passo verso il cambiamento. Il contrasto fra due mondi, il nostro passato e il nostro presente, le famiglie da cui proveniamo e quelle che ci siamo scelti, è la sostanza da cui germoglia questo romanzo, che racconta l’evoluzione di un paesino e i destini individuali dei suoi abitanti con dolcezza, ironia sottile e una vena di malinconia.
“Marret era qualcosa di fugace, in balia dei venti, che cambiava forma di continuo, duna di sabbia, nuvola, mercurio, non aveva confini.”
Passato e presente si miscelano nei capitoli senza mai confondere, in realtà, accompagnano chi accoglie questa storia, a comprendere perché il Dr.Ingwer Feddersen decide di TORNARE A CASA.
Ritrovarsi nel passato per comprendere il presente. Lui ha sempre pensato di non appartenere a quella famiglia, a quel paese, a quel contesto. Però quel tutto non è come se lo ricordava o perlomeno come credeva che fosse.
C’è molto di più…
“ Da quelle parti un essere umano non aveva tanta voce in capitolo. Poteva accostare sulla destra, scendere dall’auto, urlare contro il vento e inveire a squarciagola sotto la pioggia, era inutile. Quel posto se ne infischiava totalmente dell’inezia umana.“
Ma la mia domanda principale è: “se il paesino immaginario di Brinkebull non fosse stato riassestato? “
Ora penserete che inizio a dare i numeri invece proprio affezionandovi ai personaggi di questa delicata vicenda ve lo chiederete forse pure voi!!!
Conoscerete tante vite e tante anime…
Quest’autrice tratteggia e descrive esperienze di vita in modo così spontaneo e naturale creando un’atmosfera suggestiva dentro il lettore.
Una piacevole lettura che rimarrà anche nei miei ricordi.
Ambra
Tornare a casa | Dörte Hansen | Fazi Editore


Categorie:Libri, Narrativa

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