Nel nome del giglio, il romanzo d’esordio di Lavinia Fonzi.

Abbiamo il piacere di intervistare Lavina Fonzi, giovane autrice emergente che sta per pubblicare il suo primo romanzo storico “Nel nome del Giglio” con la casa editrice Bookroad. Lavinia è una giovane appassionata di storia ed in particolare di Risorgimento italiano. Alla passione per i libri coniuga anche la passione per la scrittura in cui è molto portata.
Lavinia Fonzi

 

Ciao Lavinia e grazie per aver accettato quest’intervista per Life Factory Magazine. Quando hai iniziato a scrivere e perché hai deciso di scrivere dei libri?

Scrivo da quando sono piccola, ho iniziato con storie e fumetti alle elementari, per poi passare ai romanzi veri e propri negli anni dell’adolescenza. Scrivere è sempre stata la mia più grande passione, il mio modo per esprimere le emozioni e per trasmettere qualcosa agli altri. Per questo ho iniziato a cimentarmi nella stesura di romanzi che, rispetto alle storie brevi, consentono di dare pieno sfogo alla fantasia.

Quali fonti storiche utilizzi per i tuoi libri?

Nel processo di documentazione solitamente mi avvalgo di fonti d’epoca e testimonianze di chi era vicino ai fatti, ma anche di opere contemporanee. A volte leggo testi in lingua per realizzare meglio l’ambientazione di alcune scene, soprattutto se si svolgono all’estero. Per ricostruire l’aspetto delle città invece ricorro spesso a guide turistiche dell’epoca in cui si svolge la mia storia.

Che progetti editoriali hai in cantiere per il futuro?

Ho in mente tanti progetti, sempre di ambito storico. Al momento sto scrivendo il seguito di “Nel nome del Giglio” e ho intenzione di dar vita ad una vera e propria serie di romanzi.

Sappiamo sei appassionata di storia, il tuo personaggio storico prediletto?

Da appassionata di storia risorgimentale, non posso che citare Federico Confalonieri e sua moglie Teresa Casati, protagonisti della prima fase del processo di unificazione del nostro paese. Mi ha sempre colpita la vicenda di questo uomo intraprendente, che a inizio Ottocento fu rinchiuso nel carcere dello Spielberg per aver creduto nella causa dell’indipendenza italiana, ma poté trovare il sostegno incondizionato della moglie, che fece di tutto per salvarlo.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal tuo primo romanzo “Nel nome del Giglio” e quando esce?

“Nel nome del Giglio” racconta una storia d’amore, avventura e ideali, che si snoda tra Firenze e Parigi a fine Settecento. Peripezie e intrighi politici si susseguono uno dopo l’altro nel contesto turbolento della Rivoluzione francese, mentre i protagonisti dovranno fare i conti con le loro diversità caratteriali.  Il romanzo si può già preordinare sul sito della casa editrice Bookroad e sarà presto disponibile. In libreria invece arriverà ad autunno. 

Grazie Lavinia per il tempo che ci hai dedicato.

La Cover di “Nel nome del giglio” edito BookRoad


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