Il mattino dopo di Giorgio Pulvirenti e Marco Negrone

Oggi parliamo del libro “Il mattino dopo” di Giorgio Pulvirenti e Marco Negrone. Gli autori, entrambi catanesi, si sono cimentati nello scrivere un romanzo che non solo ci racconta degli orrori causati dai Nazisti e quelli all’interno del campo di concentramento di Auschwitz, ma anche una storia della presa di sé, di generosità, di bontà dell’animo umano.


La storia inizia con Justin, un ragazzo che vive nel sud della Francia insieme ai suoi genitori adottivi, il quale un giorno chiederà a Benjamin, il padre adottivo, di raccontargli la storia dei suoi veri genitori. Da qui partirà il romanzo vero e proprio: l’attenzione si sposterà su Alexandre, un generoso fornaio ebreo e suonatore del violino, che dovrà sottostare alle leggi razziali emanate dai Nazisti. Una sera, gli venne concesso di suonare il violino alla festa nel palazzo di Egon Meyer, un comandante di gruppo superiore di Auschwitz, e lì conoscerà Agnes, la moglie di Meyer, donna infelice che non approva i comportamenti del marito. La seconda parte del romanzo sarà concentrato sul campo di concentramento di Auschwitz, dove lo spettatore proverà un sentimento molto forte e non indifferente: sarà come ricevere un pugno allo stomaco non solo dai due scrittori ma anche dalla Storia: gli anni ’40 del secolo scorso sono stati pieni di odio verso l’umanità, di enorme sofferenza, milioni di vite spezzate per pura follia umana. I due autori sono stati molto coraggiosi a trattare questo argomento.
Sebbene abbiamo tre protagonisti maschili, il loro ruolo è ben chiaro: Alexandre è il protagonista vero e proprio, quello che vive la situazione; Benjamin è il narratore, sì, ma è anche colui che ha il compito di far nascere il buon senso, la speranza, alle future generazioni. È lui che si fa portatore del messaggio di pace, di quanto sia importante rispettare e vivere la vita col calore dei sentimenti più puri; infine abbiamo Justin, ossia noi, il lettore, colui che prende coscienza di sé stesso, che impara quanto l’umanità sia infida e malvagia, non rispettante della vita altrui. L’essere umano è davvero il mostro più pericoloso al mondo!
Il linguaggio è pacato, misurato, semplice e immediato: i personaggi sono caratterizzati in maniera molto profonda, si nota che Pulvirenti e Negrone si sono messi anima e corpo nel raccontare questa storia. Il lettore leggerà il romanzo con molta fluidità e rimarrà coinvolto emotivamente e psicologicamente. È un libro più che consigliato, non solo a chi interessa quel determinato periodo storico ma soprattutto ai giovani, in quanto non dobbiamo dimenticare il passato, merita di essere ricordato per la vergogna di quello che è stato commesso.

Il libro lo trave su amazon.

In formato e-book, audiable e cartaceo.



Categorie:Libri, Senza categoria, Storico

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