Costanza Grassi ci porta indietro nel tempo al Castello di Miramare.

Abbiamo il piacere di intervistare Costanza Grassi autrice dei libri per bambini “Sissi al Castello di Miramare”  e “Al Castello di Miramare” di Edizioni EL. Costanza è una grande studiosa e appassionata di storia in particolare di quella dell’Europa Centro-orientale. Da anni lavora al Castello di Miramare a Trieste.

Ciao Costanza e grazie per aver accettato quest’intervista per Life Factory Magazine.

Quando hai iniziato a scrivere e perché hai deciso di scrivere dei libri?

Scrivere la storia del castello di Miramare dedicata ai bambini è stata un’evoluzione naturale del mio lavoro di educatrice museale. Ho inserito parte del racconto storico artistico che avevo fatto tante volte ai bambini e alle classi in visita in una cornice narrativa fantasiosa, aggiungendo alla trama storica alcuni animali, coinvolti più o meno consapevolmente nelle vicende del castello. Ho sempre avuto l’amore per i libri e la lettura, scrivere invece, è qualcosa che ho scoperto recentemente. Non c’era un libro per bambini sulla storia di Miramare: ho sentito di avere l’occasione inestimabile di scrivere una storia nuova.

Qual è la fonte di ispirazione per i tuoi libri?

È la storia dei luoghi mi ispira, specialmente quella che ho studiato e che conosco meglio, amo raccontare il mio territorio. Frequentare il castello di Miramare e studiare la sua straordinaria storia mi hanno ispirato e continuano a nutrire la mia immaginazione. È irresistibile: ogni antico vaso, quadro, opera d’arte racchiude già una storia, pronta da raccontare. Parla di potenti famiglie, di guerre, di viaggi, di bellezza, di tragedie… a Miramare, in particolare, c’è tutto. I dati storici che fanno da cornice ai miei racconti, poi, devono essere sempre perfetti. La precisone e la correttezza dei dati sono fondamentali, specialmente se si scrive per bambini. Sono anche molto attenta alla descrizione dei personaggi realmente esistiti: Massimiliano d’Asburgo, Carlotta del Belgio e Sissi sono raccontati con rispetto, non li metto mai in situazioni lontane dal loro carattere e da dati verificati, uso solo aneddoti storicamente veri.

Per la parte fantasiosa e imprevedibile invece, più vicina ai miei piccoli lettori, ci sono i miei amati animali, che non mancano mai: animali semplici, che i bambini conoscono o hanno visto, e che ispirano loro immediata simpatia. Non c’è elemento magico però, gli animali e le persone non parlano tra di loro… il topolino o il riccio protagonisti dei racconti esprimono emozioni e sentimenti, sono timidi, hanno paura, sono coraggiosi… sono insomma simili ai bambini, cosa che anche i personaggi storici sono, ma in maniera molto meno diretta e empatica.

Hai progetti editoriali in cantiere per il futuro?

Sì certo sto continuando a ricercare e scrivere, sempre con questa formula: cornice storica e animali coprotagonisti. Questo periodo a casa si sta rivelando utile per riordinare le idee… anche se, nella mia esperienza, le storie poi escono da sole, anche quando non si ha tempo! Questo momento è prezioso per studiare ed è proprio dallo studio che di solito nascono le mie idee e le mie storie.

Com’è lavorare al castello di Miramare, ci racconti qualche retroscena?

Dopo tanti anni è sempre meraviglioso, la sua bellezza mi colpisce ancora, ogni volta che vado al lavoro. È uno dei musei più visitati d’Italia, quindi ci sono giorni in cui è frenetico, energetico, quando accoglie tanti turisti entusiasti, e altri momenti in cui è incredibilmente tranquillo e pacifico, una meraviglia! Posso dirvi le mie cose preferite in ogni stagione a Miramare: in primavera bisogna immergersi nel glicine che decora il pergolato nel piazzale e ammirare il castello come in una cartolina; in estate è bello perdersi nel parco, senza mappa, cercare ombra e fresco sotto gli alberi secolari e ammirare il mare in lontananza; in autunno a Trieste ci sono i tramonti sul mare più spettacolari e dalle finestre del castello si ha un punto di vista unico; in inverno soffia la terribile Bora e sentirla fischiare dal caldo elegante dei saloni e salotti di Miramare è un’esperienza indimenticabile.

La soddisfazione più grande che hai provato grazie alla pubblicazione dei tuoi libri?

Le edizioni EL mi hanno accompagnato per tutta l’infanzia: essere pubblicati da una casa editrice di così grande pregio e in una collana storica come “le letture” è stata una soddisfazione enorme, mi rende felice ogni volta che ci penso. E poi la cosa che preferisco è raccontare i libri ai bambini, la loro gioia, le loro risate sono impagabili. Vedere come comprendano perfettamente quello che desideravo comunicare e raccontare loro, lo spirito dei miei personaggi, il messaggio positivo che voglio inviare: quando questo viene recepito sono proprio soddisfatta del mio lavoro!

Life Factory Magazine la ringrazia per il tempo che ci ha dedicato

Il castello di Miramare


Categorie:Autori, interviste, Libri, Senza categoria

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