Emily Meini: Potrei definirmi una persona eclettica, un po’ strana, un po’ romantica ed un po’ rock

Buongiorno lettrici e lettori,
le interviste ad autrici ed autori non si fermano ed oggi ospitiamo sul nostro magazine: Emily Meini, che con ‘Ti ricordi di me’? il suo esordio letterario, pubblicato con la casa editrice Bibi Book, mi ha conquistata e regalato ore spensierate.

Vi lascio all’intervista, buona lettura!!!

-Ciao, felice che tu abbia deciso di rispondere alle mie domande. Parlaci un po’ della tua vita: chi è Emily? Cosa fa, oltre a scrivere?
Potrei definirmi una persona eclettica, un po’ strana, un po’ romantica ed un po’ rock, sono un po’ artista nell’accezione tipica del termine: dipingo da sempre, tanto che questa mia passione è diventata un lavoro vero e proprio, faccio la decoratrice di interni
da quasi 20 anni. Accanto a questa mia vocazione, ce n’è un’altra: la musica.
Canto da quando ero una bambina, ho imparato a suonare il pianoforte e la chitarra, e con il tempo ho trovato la mia strada cominciando ad insegnare la tecnica del canto agli altri. Ho coniato anche un termine: ”Psicocanto” perché oltre che ad insegnare la tecnica del canto moderno devo lavorare spesso con la psiche dei cantanti, con le loro emozioni, le loro paure e i loro punti di forza.

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-Quando hai capito che la scrittura poteva essere la tua strada?
In realtà ho sempre amato scrivere, e ho sempre sognato di poter fare un giorno la scrittrice, ma non avrei mai pensato di pubblicare un libro e di realizzare il mio sogno più grande!

– Un libro che hai amato alla follia ed uno che ti ispira ma non
hai ancora letto?
Il libro che amo di più in assoluto è “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafon, del quale adoro questa citazione: “Ogni libro possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e di
coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso.”
Trovo che Zafon con il suo ‘Cimitero dei libri dimenticati’ sia un misto di poesia e mistero, di eleganza e cupezza, di semplicità ed ‘intricatezza’ e questo mix perfetto contribuisce a rendere il suo romanzo un capolavoro. Dopo averlo letto per un anno non
trovavo nessun libro che mi piacesse!
Un libro che invece mi ispira ma che ancora non ho letto è “Memorie di una Geisha” di Arthur Golden, perché adoro il Giappone e perché sono curiosa di sapere se il libro è bello quanto il film, che conosco a memoria.

-Il tuo romanzo d’esordio, che mi ha conquistata pagina dopo pagina, racconta una storia particolare in cui amore ed amicizia sono in primo piano. Come è nata l’idea di scrivere questo libro? E cosa pensa Emily dei due sentimenti citati?
L’idea di scrivere questo libro nasce nel lontano 2011, quando per un anno intero ho ricevuto delle lettere anonime, le stesse che poi ho riportato fedelmente nel mio romanzo, cambiando solo i nomi. Infatti uno dei ringraziamenti finali è proprio per la persona che mi ha inviato quelle lettere! All’inizio sono stata male, ho avuto paura, poi ho pensato di trasformare una cosa terribile in una cosa positiva.
Sono cresciuta insieme al mio romanzo, e man mano che scrivevo mi sono affezionata a Carlotta, la protagonista e alle 3G, le sue amiche del cuore, Giada, Giorgia e la Giovannona.
Nel romanzo credo si senta la mia devozione a questi due sentimenti così importanti, l’amore e l’amicizia, che metto sempre al primo posto. Le mie migliori amiche lo sono da quando avevo 10 anni, un’amicizia che dura da una vita! E l’amore…beh, adesso posso dire di essere serena e realizzata…ma sono stata anche io in primis una Tottina! Ho anche lanciato un hashtag “#siamotuttetottine” per sottolineare che anche se non sempre l’amore si presenta con un principe azzurro che arriva sul cavallo bianco, vale sempre la pena viverlo, con i suoi pro ed i suoi contro, che tutto serve per diventare le donne che siamo!

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-A cosa stai lavorando? Ci potrebbe essere un seguito di ‘Ti ricordi di me? Ebbene sì, sto già scrivendo il secondo romanzo, che sarà il seguito del mio ‘Primo figlio di carta’, come lo chiamo io! Questa quarantena ha stimolato la mia vena artistica, la mia immaginazione e la mia creatività. Non tutti i mali vengono per nuocere!

Grazie Emily, alla prossima storia.
E voi lettori restate connessi, ci ritroveremo presto con altri
articoli!!!

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